Nudi o in maschera contro Pfc, mobilitazione globale di Greenpeace

Dalle località sciistiche ai parchi, dalle pareti di roccia ai monti di tutta Italia, gli amanti della natura insieme agli attivisti di Greenpeace hanno deciso di spogliarsi o mascherarsi, per protestare contro la presenza di sostanze chimiche pericolose nei prodotti dei maggiori marchi del settore outdoor. Una mobilitazione globale, che si è tenuta in questi giorni in forme diverse in 19 paesi del mondo dall’Australia alla Cina, dalla Germania alla Norvegia.

Nel rapporto ‘Tracce nascoste nell’outdoor’, pubblicato qualche settimana fa da Greenpeace, emerge come The north face, Patagonia, Mammut, Salewa e Columbia (solo per citare alcuni marchi presi in esame) continuino a usare Pfc per impermeabilizzare i loro prodotti, nonostante si dichiarino a parole sostenibili e amanti della natura.

I Pfc, ricorda Greenpeace, sono composti chimici che non esistono in natura e, una volta immessi nell’ambiente, possono diffondersi ovunque, accumulandosi nei tessuti degli animali e persino nel sangue umano. Queste sostanze, spiega l’associazione, ”possono causare seri danni al sistema riproduttivo e ormonale, oltre ad essere collegati a numerose malattie gravi come il cancro”

fonte: adnkronos.it

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