Italia-Iraq, Renzi vede al-Abadi: Siamo pronti a sostenere la ripresa economica del Paese

“L’Italia è pronta con il proprio team di professionisti, di operatori economici a verificare tutto ciò che può essere fatto per aiutare la ripresa economica di questo meraviglioso paese”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro iracheno Haider al-Abadi, al termine del loro incontro a Roma. “al-Abadi abbiamo discusso di molte questioni, dei dossier geopolitici, sottolineando l’importanza di un lavoro economico congiunto – ha aggiunto Renzi – Il prezzo del petrolio così basso naturalmente ha delle ripercussioni molto importanti in tanti paesi e abbiamo convenuto sulla necessità che il G7, il G20 e la comunità internazionale diano attenzione in particolar modo a nazioni come l’Iraq”.

A questo proposito, il presidente del Consiglio ha ricordato che con il primo ministro al-Abadi “abbiamo parlato dei prossimi lavori di consolidamento della diga di Mosul, affidati all’azienda italiana Trevi, leader mondiale nel settore. I due governi collaboreranno insieme per la sicurezza di quest’area in chiave naturalmente difensiva – ha sottolineato Renzi -. Ne avevamo già parlato con il presidente degli Stati Uniti Obama. Siamo desiderosi e convinti che potremo fare un ottimo lavoro con i nostri amici del governo iracheno, in una logica di totale condivisione e collaborazione”. Per quanto riguarda il futuro del paese mediorientale, per il presidente del Consiglio “è stato una delle culle della civiltà dell’uomo e ha un ruolo cruciale per la stabilità dell’intera regione del Medio Oriente”. Perciò, “ogni sforzo che vada nella direzione di assicurare stabilità e prosperità all’Iraq, non è soltanto un investimento per il futuro, ma anche un tributo a un passato straordinario”.

“Il forte impegno dell’Italia e di tutta la comunità internazionale per il benessere, la stabilità democratica, il rilancio economico e della sicurezza dell’Iraq” è la conferma che sottolinea “la profonda amicizia che lega i nostri popoli, i nostri paesi e i nostri governi”, ha confermato Renzi ribadendo che Il “Daesh, terroristi senza scrupoli, devono sapere che perderanno la loro battaglia. L’Iraq con tutta la comunità internazionale vincerà questa sfida e sarà in grado di farlo non soltanto attraverso il lavoro della Coalizione internazionale – ha aggiunto – ma anche grazie a quello delle nostre unità culturali, economiche e diplomatiche”. In questo scenario “nei prossimi giorni, i ministri dei Beni culturali (Mibac) e degli Esteri lanceranno una ulteriore iniziativa nel campo culturale”, ha sottolineato il presidente del Consiglio ricordando che nel colloquio con il premier di Baghdad è stato anche “affrontato il tema degli aiuti umanitari” e quello della “tutela dello straordinario patrimonio artistico e culturale dell’Iraq”. Infine, Renzi ha voluto ringraziare i nostri militari, “l’Esercito e le altre forze armate, a cui va il mio pensiero e quello di tutto il governo, in particolar modo anche i Carabinieri, un centinaio che stanno addestrando le forze di polizia irachene. Proprio in questi giorni a Ramadi – ha concluso – è in corso il passaggio di consegne tra le forze armate irachene e le unità della polizia, molte delle quali sono state addestrate dai carabinieri”

fonte: AGV.it

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