fbpx

Il senso di una fine – Julian Barnes

Antony, per tutti Tony, è un po’ ognuno di noi.

Una giovinezza trascorsa nella presunzione di aver capito tutto, di essere infallibile.

E poi una vita, quella matura, vissuta senza grandi slanci, a lasciarsi vivere.

Neanche il suicidio del suo amico Adrian ai tempi dell’università è riuscito a smuovere quelle sue certezze granitiche, ad ampliare i suoi orizzonti, a costringerlo a porsi domande diverse per le quali aspettarsi diverse risposte.

E così si è trascinato in una vita un po’ banale, protetto da una corazza di ricordi costruiti ad arte: Veronica, la sua prima ragazza, e poi gli amici della scuola, Adrian, i genitori, l’Università.

Un passato fossilizzato in un quadro statico, senza sfumature.

Ma quando crede di essere quasi al capolinea, già marito, poi padre, ormai nonno, scopre di essere stato nominato l’erede di un testamento: non è una gran fortuna, solo pochi spiccioli, e poi un diario, quello di Adrian. E Veronica che ricompare nella sua vita.

Impossibile per lui far altro che affrontare questi eventi come ha sempre fatto, trincerato nelle sue convinzioni.

È anche un uomo che si interroga, Tony, ma sempre su questioni di cui conosce già la risposta: assomiglia alla parte meno scomoda di ciascuno di noi, quella che si racconta una storia, e che finisce per crederci.

Francesca Nanni

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

© 2012-2020 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?