Telelavoro in stazione, così le ferrovie parigine provano a “svuotare” i treni locali

Lavorare alla stazione, senza dover prendere il treno per raggiungere la propria azienda. È una nuova forma di telelavoro che sarà proposta da Sncf, le ferrovie nazionali francesi, nella regione di Parigi. L’obiettivo è ridurre il numero di passeggeri sui treni locali, quelli dei pendolari, sovraffollati nelle ore di punta. E far calare anche il traffico sulle strade, particolarmente terribile sul périphérique, la tangenziale che racchiude la capitale.

“Work and station” è il nome del progetto. Sncf sta allestendo uffici in ampi ambienti open space in 21 stazioni tra Parigi e soprattutto la sua vastissima periferia. Si tratta in media di mille metri quadrati ogni volta, disponibili (certe volte costruiti di sana pianta) su una tettoia sopra i parcheggi annessi agli scali ferroviari. Ci si potrà spostare lì a lavorare, senza dover per forza prendere il treno e raggiungere la propria impresa. Ma con la comodità, appunto, di avere a disposizione il treno per andarci, se c’è un’urgenza e se diventa necessario.

Dal 18 luglio in sette stazioni il servizio sarà già operativo in via sperimentale. Ma sul lungo periodo l’obiettivo di Sncf è arrivare a coinvolgere fino a 100mila persone. D’altra parte l’iniziativa è sostenuta da un pool di sette grandi gruppi, tra i più diversi, come la Poste, Cisco, Schneider Electric, Engie e Véolia Environnement. Sono interessati a pagare un posto in quegli open space a molti dei loro dipendenti, almeno per uno o più giorni alla settimana, invece di coprire le spese di trasporto. D’altra parte Sncf promette spazi confortevoli, insonorizzati e tecnologicamente attrezzati, con sale riunioni e la possibilità di effettuare videoconferenze. Si potrà prenotare la propria scrivania come un qualsiasi biglietto ferroviario.

“Work and station” è destinato soprattutto alle persone che vivono in quella che è definita “seconda corona” della banlieue: non la periferia immediata, ma l’area subito successiva all’esterno, dove tanto ceto medio si sta trasferendo, per vivere in un appartamento o addirittura in una casa a prezzi molto più bassi rispetto a Parigi. Da lì ogni giorno un milione di persone si sposta per andare a lavorare, con un tragitto in media di due ore, per l’andata e il ritorno: il 50% usa il treno, il resto l’auto. La qualità della loro vita potrebbe migliorare decisamente con il nuovo servizio.

fonte: LASTAMPA.it

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