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Terremoto devasta il Centro Italia: almeno 120 morti

Una devastazione anche «peggiore di quella dell’Aquila, mai vista una cosa così». È la reazione dei soccorritori al lavoro nei paesi distrutti dal terremoto della scorsa notte che ha provocato, secondo l’ultimo bilancio ufficiale della Protezione Civile, almeno 120 morti. Qualche centinaio i feriti e un numero imprecisato di dispersi. La terra intanto continua a tremare: un’altra violenta scossa, di magnitudo 4.9, è stata avvertita nel primo pomeriggio scatenando il panico. La scossa più forte, di magnitudo 6, era avvenuta invece alle 3.36 con epicentro vicino Accumoli (Rieti); una seconda di magnitudo 5.4 è stata registrata alle 4,33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata).

Fra gli altri, non ce l’hanno fatta un piccolo di 4 anni di Amatrice, deceduto in ospedale ad Ascoli Piceno, ed una bimba di 18 mesi sorpresa dal terremoto, mentre dormiva, nella casa delle vacanze in cui si trovava con i genitori ad Arquata del Tronto. La mamma, originaria dell’Aquila, era scampata nel 2009 al sisma che aveva distrutto la sua città ed aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli dopo quella terribile esperienza.

Nei paesi distrutti si vedono scene apocalittiche, i soccorritori a Pescara del Tronto descrivono una situazione «mai vista», ed anche la presidente della Camera Boldrini, giunta sul posto, commenta: «Non c’è più nulla, sembra un bombardamento». Matteo Renzi è arrivato nel tardo pomeriggio nelle zone colpite.

Il premier ha ringraziato «tutti coloro che sono intervenuti e hanno scavato a mani nude» e ha assicurato: «Non lasceremo nessuno da solo. L’Italia piange e mostra al mondo le lacrime ma anche il cuore grande dei volontari, della protezione civile e delle istituzioni». Dal mondo dell’economia, L’Abi invita le banche a sospendere il pagamento delle rete dei mutui per gli immobili danneggiati. Confindustria si dice «pronta a garantire supporto per affrontare l’emergenza e la ripresa».

fonte: LASTAMPA.it

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