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Accordo governo-sindacati sui fondi per le aree di crisi: 500 euro al mese per i lavoratori ricollocati

Gli interventi per l’allungamento della durata degli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi dovrebbero riguardare «secondo una stima preliminare dalle 35 mila alle 40 mila persone». Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine dell’incontro con sindacati e Regioni per l’ampliamento delle tutele a copertura del 2016. Si parte da situazioni in cui, spiega Poletti, «i processi di reindustrializzazione non hanno coinciso con i tempi relativi alla durata degli ammortizzatori». Ora la nuova normativa «risponde al problema almeno per l’anno 2016». Oltre al prolungamento della Cigs per un periodo massimo di 12 mesi, c’è anche il sostegno per chi ha esaurito tutti gli ammortizzatori, sempre nel corso del 2016, «anche se – aggiunge il ministro – stiamo valutando elementi di flessibilità».

L’integrazione al reddito, 500 euro mensili per un anno, sarà riconosciuta «a chi si rende disponibile a percorsi di ricollocamento», precisa Poletti. A riguardo avranno un ruolo anche le Regioni che destineranno al capitolo «risorse pari almeno al 20%» di quanto stanziato dal Governo”. Nel corso dell’incontro si è anche dato spazio alle aree colpite dal sisma: «saranno bloccate le scadenze ed eliminati i vicoli sull’uso degli ammortizzatori in deroga fino al 31 dicembre 2016», fa sapere il ministro, evidenziando che le misure saranno inserire in un provvedimento ad hoc che «raccoglierà i vari interventi» a favore delle zone toccate dal terremoto. Quanto al documento congiunto Confindustria-sindacati, Poletti parla di «uno strumento di lavoro, da sviluppare, aprendo con le parti un confronto nel merito».

Poletti: “Un piano anti-povertà da 1,5 miliardi”  

Per il 2017 il governo punta a stanziare «1,5 miliardi» di euro per gli interventi di lotta alla povertà, così «arriveremo a coprire tutti i nuclei familiari in difficoltà con minori». Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a chi gli chiedeva di un aumento delle risorse da dedicare al capitolo al termine dell’incontro con i sindacati sugli ammortizzatori.

Quest’anno, sottolinea Poletti, le risorse contro la povertà sono state pari nel complesso a «1,2» miliardi di euro: «750 milioni a cui ne aggiungono 500 per i servizi di presa in carico», a disposizioni dei Comuni. Per l’anno prossimo la precedente legge di Stabilità ha già previsto «una dotazione di un miliardo», ricorda. Ora quindi si sta lavorando, spiega Poletti, per aumentare ancora il budget «attraverso un riordino degli strumenti destinati sempre alla stessa platea o con un incremento in legge di Bilancio». A riguardo il ministro sottolinea come dal 2 settembre sia operativo il Sostegno di inclusione attiva, una misura ponte di contrasto alla povertà che serve a traghettare al reddito d’inclusione, di portata più ampia.

fonte: LASTAMPA.it

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