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Oltre sei aziende su dieci sono irregolari. Gli ispettori a caccia del lavoro nero

Viaggia a pieno ritmo la vigilanza sulla correttezza delle imprese e il lavoro dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Il bilancio del 2016 si può considerare molto positivo: sei aziende su dieci hanno rilevato molte irregolarità. Il numero di interventi realizzati resta sostanzialmente in linea con quello effettuato in passato, mentre la percentuale delle aziende in cui sono state rilevate irregolarità sostanziali supera il 63% di quelle visitate, con un totale di contributi e premi evasi di 1.101.105.790 euro. Tra le diverse irregolarità rilevate, i casi di lavoro nero si pongono al primo posto in termini quantitativi. Mentre fra i fenomeni sensibili, anche per le novità introdotte quest’anno dal Governo, va segnalata l’azione di contrasto al caporalato, svolta anche in modo congiunto con Carabinieri e Guardia di Finanza che hanno condotto all’accertamento di 8 mila casi, tra cui sono emersi anche casi di grave sfruttamento dei lavoratori, sino alla riduzione in schiavitù.

Il rapporto evidenzia, a livello generale, un numero di aziende ispezionate pari a 191.614, rispetto alle quali è emerge un tasso di irregolarità complessivo del 63%. Questa imponente azione di contrasto degli illeciti sostanziali ha prodotto un totale di contributi e premi evasi di 1,1 miliardi, a fronte di un bacino complessivo di 120.738 aziende irregolari sul totale delle aziende ispezionate.

Approfondendo l’analisi dei risultati delle attività di vigilanza svolte dagli ispettori del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si osserva come siano stati conseguiti risultati positivi, sia in termini quantitativi che qualitativi. Più in particolare, sotto il profilo quantitativo, rispetto al dato globale di n. 191.614 aziende ispezionate, si distingue il numero di accessi pari a n. 141.920 effettuati dal solo personale ispettivo operante presso le strutture territoriali del Ministero (oggi confluite nell’Ispettorato nazionale del lavoro). A ciò va aggiunto che il personale ispettivo del Ministero ha altresì assicurato lo svolgimento di 8.152 accertamenti in materia di Cassa integrazione guadagni, anche in deroga, di contratti di solidarietà e di patronati. Va inoltre evidenziato che su 132.942 accertamenti definiti nell’anno 2016 (a fronte di un numero complessivo di aziende ispezionate pari a n. 141.920), in 80.316 casi sono stati contestati illeciti in materia di lavoro e legislazione sociale o di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Pertanto, sul totale delle pratiche ispettive lavorate nel corso dell’anno, più del 60% è risultata irregolare: tale percentuale presenta un leggero aumento (+0,12 punti percentuali) rispetto al tasso di irregolarità riscontrato nel 2015. Il numero dei lavoratori irregolari, accertati in occasione delle verifiche ispettive effettuate dal solo personale ispettivo operante presso le strutture territoriali del Ministero, è in deciso aumento rispetto all’anno 2015, con 88.865 lavoratori irregolari accertati (a fronte di n. 78.298 nel 2015: +13,5%). Tra questi, oltre il 48% sono risultati lavoratori in nero.

fonte: LASTAMPA.it

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