Istat: la disoccupazione cala all’11,5% a febbraio

Il tasso di disoccupazione a febbraio scende all’11,5% (-0,3 punti percentuali), quello giovanile cala di 1,7 punti, attestandosi al 35,2%. Lo rileva l’Istat nei dati provvisori.

Gli occupati a febbraio sono cresciuti di 8.000 unità rispetto a gennaio e di 294.000 unità rispetto a febbraio 2016. Lo rileva l’Istat sulla base dei dati provvisori sottolineando che gli occupati totali sono a quota 22.862.000. La crescita annua è equamente distribuita tra uomini (+144.000) e donne (+150.000) mentre rispetto a gennaio c’è una crescita di 55.000 occupati tra le donne e una riduzione di 47.000 unità tra gli uomini. L’occupazione aumenta tra gli over 50 e diminuisce nelle altre classi di età. Il tasso di occupazione è stabile al 57,5%.

Aumentano soprattutto gli occupati dipendenti (+6.000 unità nel complesso su gennaio e e +280.000 unità su febbraio 2016) arrivando a quota 17.405.000 e tra questi i dipendenti a termine. Le persone con contratto a tempo determinato (2.501.000 in complesso a febbraio) sono cresciute di 23.000 unità su gennaio e di 178.000 su febbraio 2016. I dipendenti stabili sono diminuiti di 17.000 unità su gennaio e sono aumentati di 102.000 unità sull’anno. I lavoratori indipendenti (5.457.000) sono aumentati di 2.000 unità su gennaio e di 14.000 unità su febbraio 2016.

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni nell’ultimo mese è in crescita (+51 mila). L’aumento si concentra tra gli uomini, mentre calano leggermente le donne e coinvolge tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Il tasso di inattività è pari al 34,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali su gennaio.

«Al netto dell’effetto della componente demografica, su base annua – spiega l’Istat – cresce l’incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età e si conferma il ruolo predominante degli ultracinquantenni nello spiegare la crescita occupazionale, anche per effetto dell’aumento dell’età pensionabile».

Sono oltre otto milioni gli occupati con più di 50 anni, oltre il 35% degli occupati totali, una fascia in continua crescita sia per ragioni demografiche sia a causa della stretta sull’accesso alla pensione. È quanto emerge dalle tabelle Istat sull’occupazione a febbraio nelle quali si legge che rispetto a dieci anni fa ci sono quasi 2,7 milioni di over 50 al lavoro in più mentre rispetto a febbraio 2016 l’aumento è di 402.000 unità.

Rispetto a gennaio la fascia degli over 50 al lavoro è l’unica in aumento (+60.000) mentre diminuiscono sia coloro che hanno tra i 35 e i 49 anni (-33.000), sia quelli tra i 25 e i 34 anni (-19.000). Restano stabili gli occupati tra i 15 e i 24 anni.

Nella fascia di età più anziana il numero dei disoccupati si assesta a quota 494.000 (-35.000 sul mese, +10.000 sull’anno). Il dato cresce del 308% rispetto a 10 anni fa: a febbraio 2017 i disoccupati anziani (50 anni e più) erano appena 121.000.

«Cala la disoccupazione, anche tra i giovani. L’impegno per le riforme ottiene risultati. E continua». Così, su twitter, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commenta i dati Istat sul calo della disoccupazione.

fonte: LASTAMPA.it

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