Saluto romano, il prefetto: “Saranno denunciati”. Boldrini: lo Stato non si fa deridere

Coloro che al Campo X di Milano si sono esibiti nel saluto romano, saranno denunciati all’Autorità Giudiziaria. Lo ha reso noto il Prefetto di Milano, Luciana Lamorgese. «Le forze di polizia – precisa la Prefettura – hanno già accertato che non erano presenti stendardi e vessilli. Per coloro che hanno effettuato il saluto romano, una volta identificati, si procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria».

«In relazione al raduno di ieri pomeriggio presso il Campo X del Cimitero Maggiore di militanti di destra, il Prefetto di Milano comunica – precisa ancora – che si è trattato di una iniziativa non comunicata e clandestina e di aver concordato con il questore di procedere all’ identificazione dei partecipanti attraverso le immagini e i filmati disponibili».

Boldrini: lo Stato non si fa deridere
«Le manifestazioni fasciste in Italia non possono essere consentite: né il 25 aprile, né in qualsiasi altro giorno dell’anno. I raduni con tanto di saluti romani che si sono tenuti ieri a Milano e Cremona, in aperta e provocatoria violazione di quanto stabiliscono la Costituzione e la legge, rappresentano un affronto alla democrazia nata dalla Resistenza» afferma la Presidente della Camera Laura Boldrini, che aggiunge: «Sono certa che le autorità competenti, che già erano intervenute in modo efficace alla vigilia della Liberazione, sapranno attuare tutti i provvedimenti necessari a dimostrare che lo Stato non si fa deridere dai nostalgici».
«Ma una risposta è chiamato a darla anche il Parlamento. In Commissione Giustizia alla Camera sono in discussione proposte miranti a contrastare più incisivamente la propaganda neofascista, sul cui iter sono in contatto con la Presidente Ferranti e che mi auguro possano diventare legge al più presto», conclude la Presidente Boldrini.

Il sindaco di Milano: «Le forze politiche condannino»
«La nostra città, Medaglia d’oro alla Resistenza, non merita manifestazioni del genere. Io chiedo che tutti quelli che sono denunciabili vengano denunciati. Chiedo ufficialmente a tutte le forze del Consiglio comunale una ferma condanna: vedremo chi lo farà e chi no» ha detto il sindaco Beppe Sala. «Bisogna distinguere tra la memoria, e per questo sono stato alla commemorazione di Ramelli e Pedenovi – ha precisato – e l’apologia di fascismo: su questo voglio essere molto chiaro». «Queste manifestazioni le consideriamo non solo illegittime ma anche inappropriate per Milano», ha aggiunto.

fonte: LASTAMPA.it

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