fbpx

“Harvey disastro naturale più costoso della storia degli Stati Uniti”

L’uragano Harvey è stato etichettato come il disastro naturale più costoso della storia degli Stati Uniti. I danni, secondo gli esperti, ammonteranno a circa 160 miliardi di dollari, l’equivalente di Katrina e Sandy messi assieme. Secondo Joel Myers, presidente della società di previsioni meteo AccuWeather, i danni causati rappresentano lo 0,08% del pil Usa (19mila miliardi). «Questo è solo l’inizio del disastro – ha detto -. Parti di Houston, la quarta città più popolosa degli Usa, saranno inabitabili per settimane e forse mesi».

Intanto Harvey fa ancora paura e dopo sei giorni sembra non volersene andare. Continua infatti a crescere il bilancio delle vittime dell’uragano. I morti accertati sono almeno 37, riporta la Cnn. Molti i dispersi, tra loro anche due soccorritori. Gli sfollati sono almeno 30mila in oltre 230 centri di accoglienza sempre più sovraffollati.

Declassato a tempesta tropicale l’uragano ora ha devastato il Texas. Le autorità locali temono inoltre che un impianto chimico vicino a Houston possa creare ulteriori problemi: a causa dei gravi danni subiti in seguito alle alluvioni che hanno sommerso la struttura ci sarebbero state infatti due esplosioni, riportano i media americani. Del fumo esce dalla fabbrica.

Si tratta dell’impianto della Arkema nella cittadina di Crosby, alle porte di Houston. A causa delle forti piogge il sistema di refrigerazione dei composti chimici stoccati nell’impianto ha smesso di funzionare e secondo gli esperti a questo punto non c’è modo di prevenire un incendio.

Le attività di produzione nell’impianto sono state interrotte già venerdì scorso, prima che Harvey toccasse terra, ma sulla cittadina si sono rovesciati 102 centimetri di pioggia che hanno allagato la zona in cui sorge la fabbrica ed hanno interrotto la fornitura di energia elettrica. Fuori uso anche i generatori di corrente.

A Houston il sindaco ha proclamato il coprifuoco dalla mezzanotte alle cinque su richiesta della polizia, dopo alcuni casi di sciacallaggio. E le autorità sanitarie hanno invitato a fare il richiamo della vaccinazione antitetano per i rischi legati alla diffusione delle infezioni, anche per le possibile perdite del sistema fognario, e alla carenza di cibo sicuro e acqua potabile. Monito pure contro i morsi dei rettili, alla ricerca di posti asciutti. C’è inoltre un allarme per i pericoli di inquinamento causati dalle sostanze fuoriuscite dalle raffinerie gestite da Exxon, Shell e altre compagnie petrolifere, danneggiate dalle piogge torrenziali. Alcune di queste sostanze, come il benzene, sono classificate come cancerogene.

Si mobilitano anche le star per le vittime dell’uragano, con donazioni che hanno raggiunto almeno 10 milioni di dollari. Il record di generosità e della star hollywoodiana Sandra Bullock con una donazione da un milione di dollari alla Croce Rossa. Kevin Hart, tra i primi a farsi avanti, ha postato un video su Instagram, impegnandosi a donare 25.000 dollari e invitando gli amici, compresi Beyonce’, Jerry Seinfeld e Chris Rock a fare lo stesso, sempre a favore della Croce Rossa.

Tra gli altri, il rapper Chris Brown ha donato 100.000 dollari ma non alla Croce Rossa, perché non lo convince, ha dichiarato su Twitter, bensì «alla gente». L’attore Nicki Minaj si è fatto avanti con 25.000 dollari così come Ellen DeGeneres, mentre il clan Kardashian-Jenner ha firmato un assegno da 500.000 dollari. Le squadre di basket e di baseball di Houston, rispettivamente i Rockets e gli Astros, hanno messo sul piatto degli aiuti 4 milioni di dollari per la loro città.

fonte: LASTAMPA.it

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

© 2012-2020 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?