Lo smartphone oculista e l’alveare intelligente vincono il Premio Marzotto

Il premio Gaetano Marzotto premia le start-up più innovative d’Italia. L’edizione del 2017, la settima, ha riconosciuto come migliore impresa D-eye di Padova : produce un dispositivo che, collegato allo smartphone, scopre i disturbi alla retina. Un altro premio, chiamato “Dall’idea all’impresa”, è stato vinto da 3Bee Hive-Tech che ha prodotto un alveare tecnologico.

Alberto Scarpa, amministratore delegato di D-eye, spiega a La Stampa che il dispositivo, già in commercio, è una sorta di rivoluzione tecnologica nel campo della salute della vista. «Abbiamo creato un dispositivo che si collega allo smartphone e permette lo screening dell’occhio per trovare velocemente i problemi alla retina – dice -. Per ora le immagini possono essere trasmesse a un medico. Stiamo lavorando a un algoritmo che sarà in grado, con l’intelligenza artificiale, di segnalare direttamente sullo smartphone quando c’è un problema all’occhio». Nella start-up lavorano cinque persone e l’età media è di 35 anni.

3Bee è stata fondata in Lombardia da Riccardo Balzaretti, biologo, e da Nicolò Calandri, esperto di elettronica. «Abbiamo unito le nostre competenze per migliorare la gestione degli allevamenti animali – spiega Calandri – Siamo partiti dalle api perché sono importantissime per l’uomo». I sensori rivelano temperatura, umidità e suoni negli alveari. I dati sono poi trasmessi al cloud e un algoritmo riesce a identificare i problemi: ad esempio se le api non sono in salute, se stanno per sciamare o se la regina è morta. «Questi dati possono aiutare gli apicoltori a fare le scelte giuste – dice Calandri – attualmente il dispositivo è in fase di sperimentazione e sarà in vendita nella primavera del 2018».

Fra i premi assegnati, altri due sono sponsorizzati da Amazon. Uno è stato vinto da DazePlug, una tecnologia innovativa per ricaricare i veicoli elettrici senza dover collegare e scollegare manualmente i cavi per la ricarica. Un altro da MetaLiquid, una start-up che ha sviluppato un algoritmo in grado di analizzare i video e capire quali sono i soggetti e quali azioni compiono.

fonte: LASTAMPA.it

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