L’Ecoprinting

Oggigiorno si fa un gran parlare di eco-sostenibilità, le risorse del nostro pianeta non sono infinite e averne cura significa rispettare un bene che appartiene a tutti noi e alle generazioni future e adottare un certo stile di comportamento è di fatti l’unica chiave per un avvenire sano. Anche la moda sta seguendo questo filone, con specifiche fiere di settore, eventi altisonanti dove più che il red carpet è bene parlare di green carpet!

In questo articolo, scostandoci un poco dai brand più o meno conosciuti che fanno parte del settore del green, i quali adoperano tessuti organici o si avvalgono di certificazioni fairtrade, desidero parlare di un fenomeno, di una cultura del tessile-artigianato che dall’estero sta piano, piano prendendo piede anche qui in Italia e di cui io stessa sono un’appassionata. L’ECOPRINTING!

La natura è sempre stata fonte di ispirazione per tanti artisti, poeti, scultori, pittori di ogni genere e anche di stilisti che nelle variabili di forme, colore e texture che il nostro pianeta terra ci offre, hanno saputo dare sfogo alla loro fantasia creando opere strabilianti e tra le artiste-alchimiste non convenzionali e di tendenza, adoratrici di Madre Nartura e maestre di quest’arte chiamata Ecoprinting, desidero parlarvi di India Flint  e Irit Dulman.

Che cos’è l’ecoprinting? Chi sono queste due donne? Cosa le accomuna?…Entrambe negli anni attraverso corsi specifici, libri, conoscenze botaniche si sono appassionate alle tinture naturali scoprendo e divenendo a loro volte le antesignane di questa tecnica; l’ecoprinting, che non è altro che una tecnica di stampa realizzata attraverso l’ausilio di foglie e fiori ed altri elementi vegetali disposti su un abito o una pezza, necessariamente di fibra naturale (lana, seta, cotone, canapa ecc), che sapientemente legati e immersi in un bagno naturale rilasciano la loro impronta. Incredibilmente attraverso l’ecoprinting la pianta tintoria rimane impressa indelebilmente sul tessuto…la stampa di queste foglie e fiori nel tempo continuerà a parlarci di se, della sua bellezza, mostrandoci tutte le sue venature e i suoi colori per sempre.

India Flint
India Flint dice di se di essere: un alchimista botanico, narratore vagabondo della foresta, viaggiatrice, sognatorice, scrittrice.

India Flint è nata in Australia, ma ho origini europee, vive e lavora in una fattoria rurale nel sud dell’Australia. Ha scoperto e iniziato a praticare la tecnica di stampa agli inizi del 1990 utilizzando il tradizionale metodo Lettone Pasquale di tintura delle uova (tramandato nella sua famiglia da secoli), tecnica poi applicata per tingere i tessuti. Ha iniziato a sperimentare con varie piante, ma la vera emozione è arrivata con la scoperta delle foglie di eucalipto, pianta che durante l’ebollizione in genere cambia colore divenendo da grigio-verde a rosso brillante e arancione. Lavora prevalentemente con foglie cadute dagli alberi, ma sperimenta tinture anche con le pietre, le ossa, la terra, con cui realizza oggetti decorativi per le pareti, e per l’abbigliamento. Nel corso della sua carriera ho scritto numerosi libri, ed ha esposto i suoi lavori in molti paesi creando costumi di scena per compagnie di ballo in Australiana, Giapponese e Coreana, e in poco tempo è divenuta una sorta di guru del settore, amata e rispettata anche dai trend setter del calibro di Lidewij Edelkoort, famosissima ricercatrice di tendenze che dopo essersi diplomata presso ArtEZ, nel 1975, si è trasferita in Francia, dove ha aperto la propria attività come consulente di tendenze in fatto di moda e design. La sua società di consulenza “Trend Union”, un servizio di previsioni di tendenza con sede a Parigi, offre libri di previsione di tendenze biennali con informazioni su colori e stile di vita, ed oggi lo studio “Edelkoort” ha sede oltre che a Parigi, anche a New York e Tokyo.

Irit Dulman

Irit Dulman, penso sia una delle artiste dell’ecoprinting al momento più famose, i suoi corsi, che lei organizza insieme al suo team di lavoro in ogni parte del mondo, sono seguiti da vere appassionate della materia disposte a spendere cifre altisonanti pur di apprendere ogni particolare e accorgimento sui procedimenti alchemici di tintura. Irit ha saputo giocare con la tecnica dell’ecoprinting, fino a portarla a livelli di finezza e maestria elevatissimi. Facendo ricerca su internet, nel guardare i suoi lavori si rimane davvero incantati nel vedere come il tessuto stampato abilmente e magistralmente con fiori e foglie, sembra assomigliare ad una stampa digitale in 3D, si scorgono venature minuziose, le foglie impresse hanno contorni dettagliati e nitidi e i colori non sono spenti, ma accesi, brillanti, alla moda!

Dopo aver studiato arte a Tel Aviv, Irit Dulman lavorò nel corso degli anni ’90 come grafico, interessandosi successivamente alla lana con la quale creò principalmente bamboline e giocattoli in feltro.

Nel 2007 fondò assieme ad un’amica un marchio chiamato Felt, progettando e realizzando borse e sciarpe in feltro. Dal 2008 al 2011 lavorò insieme alla designer Ayala Sarfati nell’azienda Aqua Creations alla produzione di complementi d’arredo e lampade in feltro, ma è da 
2012, dopo aver scoperto la tecnica dell’ecoprinting, nel suo studio crea tessuti in feltro utilizzando tecniche di tintura naturale e stampa con elementi vegetali sempre più gradevoli. Le sue creazioni oltre ad essere state citate da diverse testate giornalistiche, sono state esposte in diverse gallerie d’Arte in ogni parte del mondo, fra le quali:
Fairy tales 2008, Gallery Bethlehem of Galilee, Israele.
To hold the dream 2011, Gallery Bethlehem of Galilee, Israele.
Mostra personale in programma per il 2013, Galleria Periscope, Tel Aviv.

La moda, viene da chiedersi nasce dal basso come controcultura o dall’alto imposta dalle grande firme? Credo che lì fuori ci sia un mondo che brulica di vita, basta solo rivolgere l’attenzione ad altro, per scoprire mondi fantastici.

Eleonora Riccio

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