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Confiscati beni per 23 milioni di euro al clan dei Casalesi

Otto immobili tra il Lazio e la Sardegna, numerosi conti bancari e società per un totale di 23 milioni euro in beni sono stati confiscati questa mattina, dal Gico della Gdf di Roma, al clan dei Casalesi. La confisca, disposta oggi dal tribunale di Roma, nei confronti di 9 persone del clan è l’ultimo tassello della vasta operazione condotta dalla Dda di Roma che nell’ottobre 2013, aveva portato all’arresto tra gli altri di alcuni esponenti della nota famiglia Iovine: Mario, Domenico, Salvatore.

Nella stessa operazione furono arrestati anche Sergio e Sandro Guarnera; Fabrizio Diotallevi; e Orial Kolaj, legato agli «Irriducibili» della Lazio e in particolare a Fabrizio Piscitelli, conosciuto come Diabolik. L’inchiesta aveva portato alla luce l’esistenza di una vera e propria joint-venture nel remunerativo settore delle «macchinette mangiasoldi» – imposte nel territorio di Acilia agli esercizi commerciali autorizzati – tra esponenti di vertice della criminalità organizzata campana (Gruppo Iovine), e noti personaggi della criminalità organizzata romana (Gruppo Guarnera), a loro volta in contatto con qualificati appartenenti alla Banda della Magliana, tra cui Luciano Crialesi e Renato Santachiara.

I reati contestati agli indagati erano quelli di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di beni, usura, estorsione, rapina, illecita concorrenza con minaccia e violenza e detenzione illegale di armi.

fonte: LASTAMPA.it

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