Copertura vaccinale al 95%. Iss: “Obiettivo raggiunto”

Per avere i risultati definitivi bisognerà attendere un mese. Ma «quella che emerge dai dati preliminari e parziali arrivati da alcune regioni è una situazione positiva: vediamo una tendenza all’aumento che ci porta a dire che è stato raggiunto l’obiettivo del 95% per l’esavalente, e un notevole aumento delle coperture per il morbillo, intorno al 93%».

Parola di Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Iss, l’Istituto superiore di sanità, secondo cui «la soglia fatidica che permette l’immunità di gregge è stata raggiunta. E per il morbillo abbiamo avuto una crescita di circa il 6%, quindi anche in questo caso ci avviciniamo a quella soglia».

I numeri dimostrano che «le vaccinazioni sono aumentate e questo era l’obiettivo del decreto, non punire i genitori inadempienti. Perché i vaccini sono innanzitutto un diritto». Sono plausibili, comunque, le stime di «30 mila bimbi sotto i 7 anni ancora “fuori legge”, fra cui un terzo circa di no-vax, ma anche tanti che potrebbero aver prenotato le visite».

Deroga scaduta
La notizia arriva nel giorno in cui l’ingresso dei bimbi nei nidi e nelle materne potrebbe essere suscettibile di brutte sorprese: i genitori che fossero sprovvisti della certificazione dell’avvenuta vaccinazione o della prenotazione in una Asl rischiano di veder negare l’entrata dei propri piccoli nelle aule. E mentre il Codacons ha già annunciato un esposto contro Asl e scuole in 104 procure per «violazione de i principi fondamentali del Codice della Privacy», decine di bambini che non sono risultati in regola con i vaccini sono stati rimandati a casa da scuola.

Quattro bambini non sono stati ammessi dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Serafini – Di Stefano di Sulmona (L’Aquila). «Si tratta di quattro differenti casi – spiega la dirigente, Elvira Tonti – due in via di risoluzione perché provocati da una semplice dimenticanza che sarà risolta già da domani. Gli altri due invece per il rifiuto di vaccinare i figli». «Alcune decine» di alunni dai tre ai sei anni sono stati rimandati a casa anche a Cagliari.

L’appello del Moige
Intanto il Movimento Italiano Genitori chiede «cautela e il supremo interesse alla salute del minore. Si rischia una caccia all’untore verso i bambini non vaccinati che è inaccettabile. Le privacy sanitarie a carico di minori vengono disattese con provvedimenti di espulsione che diventano necessariamente pubblici a danno dei minori».

«Quello che interessa a noi – conclude Rezza – è il raggiungimento di coperture adeguate, per la messa in sicurezza dei bambini. Ragioniamo ancora sulle stime, ma proprio sulla base dei primi dati i numeri diffusi in questi giorni dalle regioni i dati dei non vaccinati potrebbero essere validi. Inoltre ci sono ancora famiglie che, a poco a poco, si stanno mettendo in regola». Insomma, nonostante le molte polemiche, «sembra che stiamo recuperando dal punto di vista delle coperture».

fonte: LASTAMPA.it

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