American Gods (serie tv) // Fuller, Green

L’uomo è una creatura egocentrica, complessa, curiosa dotata d’intelletto e discernimento. Eppure sin dai suoi primi vagiti primordiali, l’uomo ha cercato l’intervento divino. Dalle tumultuose necessità umane sono così nati gli Dei. Attraverso le ere, le guerre e i flagelli causati dalle malattie, le divinità sono mutate seguendo il percorso umano, senza abbandonare mai le loro creature devote. Eppure, quante divinità sono state inesorabilmente inghiottite dal tempo? Quanti culti sono andati perduti per sempre? L’ardore delle preghiere, la devozione e il sangue caldo che hanno bagnato gli altari di pietra hanno alimentato il potere degli Dei per secoli, fino a quando i templi non sono crollati e l’uomo ha dimenticato. Fino ad oggi…

Se anelate al ritorno dei culti pagani e in gran segreto offrite la vostra completa devozione alle divinità dei boschi, allora American Gods è la serie perfetta per voi!

Tratta dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman, American Gods racconta le vicissitudini turbolente e misteriose nelle quali inconsapevolmente precipita Shadow Moon, un galeotto rilasciato in anticipo per poter partecipare al funerale della moglie scomparsa in un incidente stradale.

Durante il volo in aereo Shadow farà la conoscenza di un personaggio singolare e alquanto sinistro, Mr. Wednesday, che gli proporrà di lavorare per lui come guardia del corpo. Shadow finirà per accettare il lavoro, anche se con riluttanza, ritrovandosi nell’occhio del ciclone di una guerra imminente e di proporzioni fuori dalla sua portata.

A rendere American Gods una serie imperdibile, è in primis la storia che racconta. Siamo nel pieno del nostro tempo, eppure vacilliamo tra modernità e culti religiosi antichi come la terra stessa. Esploriamo il nostro “adesso” attraverso gli occhi di divinità che si sono reinventate per non disperdersi nel vento. E ci ritroviamo a pensare che manderemo tutto alle ortiche per seguire quel folle di Mr. Wednesday!

Molte serie, soprattutto quelle di matrice sovrannaturale, ripiegano spesso su effetti speciali piuttosto modesti. In American Gods questo non è contemplato. La serie, per la sua prima stagione, ha potuto contare su un budget piuttosto sostanzioso, che è stato fortunatamente sfruttato in maniera impeccabile. Bellissima anche la scelta di una fotografia cupa, ma non buia, capace di esaltare ogni dettaglio visivo. Splendido anche il cast che vede un ironico e magnetico Ian Mcshane nei panni dello spassoso Mr. Wednesday, un’algida e ferina Gillian Anderson nelle vesti di Media e uno spaesato e rissoso Ricky Whittle a incarnare il nostro “umanissimo” Shadow Moon. Vi segnalo anche la presenza di un fantastico Peter Stormare armato di canotta putrida e mazza lorda di sangue!

American Gods è un tripudio di trovate geniali, momenti folli e gag riuscitissime. Una serie diversa, visivamente spettacolare e magnetica.

In attesa della seconda stagione, che la sottoscritta brama in maniera quasi preoccupante, potete recuperare la prima stagione su Amazon Prime Video.

E adesso mollate quello che state facendo, Mr. Wednesday sta cercando nuovi adoratori!

Serena Aronica

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