fbpx

Siria, diecimila civili in fuga dalla Ghouta

Le forze di Bashar al-Assad continuano ad avanzare nella Ghouta orientale, l’enclave ribelle assediata da cinque anni. Ora i governativi controllano i tre quarti della sacca. Nell’offensiva, cominciata con incessanti raid il 18 febbraio, sono morte in meno di un mese oltre 1200 persone. Fra ieri sera e questa mattina l’esercito è entrato nelle cittadine di Hamuriya e Saqba, al centro della Ghouta. I ribelli del gruppo Faylaq al-Rahman, parte dell’Esercito libero appoggiato dalla Turchia, si sono ritirati e per la prima volta un gruppo consistente di civili, almeno 10 mila, è riuscito a lasciare le zone dei combattimenti e ha raggiunto le linee governative, dove la Croce rossa internazionale e le agenzie dell’Onu sono in attesa di poter entrare nelle città per portare cibo e medicine.

Corridoi umanitari
Il governo di Damasco ha detto di aver aperto un nuovo corridoio umanitario verso Hamuriya, ma non è sicuro che il convoglio di aiuti previsto per oggi riesca a entrare. Ora l’enclave ribelle è spezzata in due. A Nord, nella città di Douma, resistono i ribelli appoggiati dall’Arabia Saudita, il gruppo Jaysh al-Islam, cioè l’Esercito dell’Islam. A Sud, nelle cittadine di Arbin e Zamalka ci sono gli insorti filo-turchi e piccoli gruppi legati ad Al-Qaeda. I russi stanno conducendo trattative separate, con la mediazione dell’Onu, per convincere i combattenti a lasciare le città e a trasferirsi in altre zone della Siria non ancora sotto controllo del regime.

Ottavo anno di guerra, dramma umanitario anche ad Afrin
Oggi, 15 marzo, la guerra cominciata nel 2011 entra nel suo ottavo anno. I morti sono oltre 350 mila. Il regime di Assad è riuscito a ribaltare la situazione con l’aiuto delle milizie sciite addestrate dall’Iran e della Russia. Nel 2013 controllava meno di un terzo della Siria, oggi oltre i due terzi. Ma mentre nella Ghouta le difese ribelli stanno crollando, a Nord, nel cantone curdo di Afrin, i ribelli arabi appoggiati dalla Turchia avanzano contro i guerriglieri curdi dello Ypg e le milizie filo-regime alleate. Afrin è circondata, senz’acqua né pane, e potrebbe cadere presto.

fonte: LASTAMPA.it

Condividi:
  • 1
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

© 2012-2020 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?