Interstate 60 // Bob Gale

Il desiderare è una delle componenti umane più spiccate. Una necessità che ci accomuna tutti, sin dai tempi più remoti. Tutti desideriamo qualcosa che sia essere più attraenti, avere i capelli dove ora dilaga il nulla, veder cadere ai propri piedi donne bellissime o semplicemente essere dei ricconi pacchiani.
Desiderare qualcosa non rappresenta un male, sostanzialmente può anche essere uno sprone a cercare di raggiungere quello a cui ambiamo. Il punto è che spesso finiamo con il desiderare qualcosa di estremamente superficiale, ostinandoci a credere che un capriccio passeggero, se realizzato, potrebbe rendere la nostra vita decisamente migliore.
Forse è allora il caso di dare una sbirciata ad un film apparentemente innocuo, che potrebbe invece aiutarci a comprendere che spesso sarebbe opportuno prestare attenzione a ciò che si desidera.

Interstate 60 è un film del 2002, diretto da Bob Gale. I cinefili più incalliti forse già conoscono Gale, noto soprattutto per aver collaborato con Robert Zemeckis in veste di sceneggiatore nella trilogia di Ritorno al Futuro.
Il film è un viaggio lungo quella strada sconosciuta, qui la fantomatica Interstate 60, che tutti prima o poi abbiamo dovuto percorrere per capire noi stessi. Al volante di questa storia troviamo Neal Oliver (James Marsden), ragazzo dalla vocazione artistica ma cresciuto nell’ombra di un padre avvocato al quale non riesce ad opporsi. Tutto ciò che Neal desidera, è capire la via che deve percorrere per essere finalmente felice. Naturalmente il suo desiderio, piuttosto anomalo, stuzzicherà la curiosità di O.W. Grant (Gary Oldman), un personaggio stravagante e bizzarro capace di esaudire i desideri. Ovviamente O.W. Grant è imprevedibile e capriccioso, proprio come il destino, e spesso i desideri che realizza finiscono per ritorcersi contro chi li ha espressi.
Neal dovrà attraversare una serie di intoppi lungo il suo viaggio prima di giungere a destinazione, ma sarà proprio il percorso accidentato a fargli comprendere quanto determinante siano le scelte che si fanno per raggiungere ciò che realmente ci sta a cuore.
Interstate 60 omaggia in maniera gradevole e divertente le pellicole tanto in voga negli anni ’80, regalando allo spettatore un film leggero ma capace di far riflettere.

Tra cittadini improbabili, dove gli abitanti sembrano usciti da un episosio di Ai confini della realtà, troviamo i camei imperdibili di Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Chris Cooper e Kurt Russel.

Se ancora siete decisi ad ottenere una pioggia di monete d’oro, o un fisico scolpito nella roccia, provate a chiederlo intensamente. Magari O.W. Grant potrebbe decidere di fumare la sua pipa dalla testa di scimmia ed esaudirli. Il risultato però non è garantito. Uomo avvertito…

Serena Aronica

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