Facebook fa ammenda: in arrivo nuovi strumenti per il controllo della privacy

Non è un bel periodo per Facebook: travolta dallo scandalo Cambridge Analytica, la società di Mark Zuckerberg si ritrova ora con il compito di ristabilire con i suoi utenti un rapporto di fiducia mai incrinato come in questi giorni. Per farlo il social network ha intenzione di prendere di petto il problema numero uno che lo riguarda: la protezione dei dati che centinaia di milioni di persone condividono ogni giorno sulle sue pagine.

Il percorso, ha annunciato il gruppo in queste ore, si compone di una serie di passi volti a migliorare il modo in cui i propri utenti possono gestire la sicurezza dei propri dati, e inizia oggi: su smartphone il menù delle impostazioni è stato infatti appena ridisegnato e semplificato, per eliminare le voci ritenute obsolete o sacrificabili ma soprattutto per raccogliere tutte le opzioni riguardanti gli aspetti più sensibili del social network (come la privacy dei contenuti e la sicurezza) in un unico luogo.

In questo modo non saranno solo i più navigati a poter raggiungere le agognate impostazioni di sicurezza e restrizione dei propri post al mondo esterno, ma anche chi con Facebook e con la tecnologia ha generalmente poca dimestichezza. Dalle scorciatoie sarà possibile, in pochi tocchi e guidati da descrizioni semplici da comprendere, blindare il proprio account attraverso l’autenticazione a due fattori, rivedere e cancellare tutto ciò che è stato condiviso con amici o sconosciuti, gestire le informazioni che Facebook utilizza per erogare pubblicità e naturalmente controllare la visibilità dei post e delle informazioni del profilo.

Altra novità in fase di lancio immediato da parte di Facebook è lo strumento Accedi alle tue informazioni, una voce che permetterà agli utenti di rivedere tutte le proprie attività, in ordine cronologico o filtrate per tipologia, ed eventualmente eliminarne traccia. Anche in questo caso la novità non riguarda la funzionalità in sé: già da tempo infatti è possibile accedere a uno storico delle proprie scorribande nella terra di Zuckerberg per riviverle o censurarle; piuttosto, la nuova opzione dà modo di occuparsi della questione senza dover andare troppo in profondità tra le impostazioni com’è stato necessario fare fino ad ora, ma anche di scaricare offline lo storico dei propri dati per conservarlo al di fuori di Facebook.

Difficilmente questo basterà a calmare gli animi dei numerosi utenti che si sono sentiti traditi dal social network, ma questo ai piani alti di Facebook già è chiaro. La società ha già in serbo ulteriori novità, che però verranno annunciate solo nel corso delle prossime settimane.

fonte: LASTAMPA.it

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