Livia Firth, regina incontrastata della moda sostenibile

L’Italia è il custode di un patrimonio di design unico al mondo, del quale sono sempre stata estremamente orgogliosa. Ma questo patrimonio deve essere ora sviluppato e costruito sui valori di protezione ambientale e di giustizia sociale all’interno delle nostre filiere, per consentire all’Italia di essere l’esclusivo designer e produttore, nonché portatore di valore aggiunto sul palcoscenico globale della moda”.

Chi è Livia Firth?

Livia Giuggioli nasce a Roma il 4 settembre del 1969 ed è una produttrice cinematografica italiana e Regina incontrastata della moda sostenibile.

Dopo una laurea presso L’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma e un dottorato su Giuseppe Tornatore con la produzione di un documentario: A Dream Dreamt in Sicily, diretto da Marc Evans, ha lavorato come assistente di produzione, fino a quando nel 1995 durante la lavorazione del film per la TV “Nostromo” conobbe Colin Firth e si fidanzò con lui.

Con L’attore Colin Firth prima suo fidanzato ed oggi attuale marito, i due hanno dato vita a ad una serie di obbiettivi; nel 2006 hanno fondato la casa di produzione Nana Productions, insieme fanno parte del movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni “Survival International”, fino all’apertura del negozio a Londra Eco-Age (aperto in collaborazione con il fratello Nicola), in cui convergono valori come l’etica ,la salvaguardia ambientale e l’ecologia.

Nasco come produttrice, ma diversi anni fa, ho aperto a Londra Eco-Age, un negozio che inizialmente vendeva soltanto oggetti di design per la casa, tutti rigorosamente realizzati con materiali riciclati: volevamo dimostrare che l’eco-friendly è anche sexy e bello. Ha avuto successo, tanto che ora propone anche abiti, gioielli, quadri e altri oggetti a impronta sostenibile. Poi, sempre a Londra, ho conosciuto quattro fantastiche donne che lavorano nella moda e da lì mi è venuta l’idea del Green Carpet Challenge. Si trattava di fare indossare a star del cinema “eco-abiti” di alta moda o prêt-à-porter realizzati da stilisti di fama. Ai Golden Globe del 2010 mio marito era stato nominato come migliore attore protagonista per “A single man”. Ho sfruttato l’occasione, e la presenza di Tom Ford, per far decollare il progetto. In due anni, il Green Carpet Challenge è diventato un vero business. Gucci, Chopard, Burberry e molti altri hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa di creare abiti e gioielli con materiali riciclati o dei quali fosse nota la provenienza. Per le attrici è stata la stessa cosa: Meryl Streep e Cate Blanchett, Nicole Kidman e Marion Cotillard, tutte sono state felicissime di indossare queste creazioni e tutte mi hanno telefonato per ringraziarmi di averle coinvolte in questa piccola, grande rivoluzione”.

“Non siamo guerrieri verdi” dice Livia Giuggioli “semplicemente offriamo un’alternativa in un momento in cui è praticamente immorale non preoccuparsi dell’ambiente”.

Eco Age è il primo concept-store che coniuga glamour ed etica e funge da agenzia di consulenza. Si trova al 213 Chiswick High Road a Londra, città in cui Livia Firth ormai vive da anni. L’intero negozio è stato progettato nel rispetto dell’ambiente: pavimenti provenienti da una demolizione, pannelli solari sul tetto e nel suo interno si può acquistare un po’ di tutto, dai prodotti per la cura del corpo, accessori riciclati, giochi ed elettrodomestici a basso impatto ambientale, beni tecnologici con ricarica manuale, abbigliamento, design per l’arredo, fino alla biancheria.

(Eco-Age a Londra)

Caratteristica di questo negozio è l’assoluta semplicità, dote di cui si avvale anche Livia Firth riuscendo a muoversi tra premi Oscar e dive di Hollywood, con un’eleganza, grazia, professionalità, semplicità e naturalezza, sensibilizzando di volta in volta personaggi di spicco ed importanza internazionale del Fashion System, ma non solo, attraverso l’ultima operazione di Eco Age; The Commonwealth Fashion Exchange, anche la duchessa di Cambridge, moglie del principe William, Kate Middleton, sembrerebbe essersi convertita al Sustainable fashion. Durante l’ultima Fashion week londinese anche Buckingham Palace ha aperto le sue porte ad uno straordinario evento di moda dedicato interamente alla sostenibilità. Si è è trattato di uno “scambio” tra designers e artigiani della moda provenienti dai 53 paesi che compongono il Commonwealth.
L’iniziativa ha avuto un gran successo ed è arrivata in un momento in cui la moda, e il lusso in particolare, pongono sempre di più l’accento sull’artigianalità delle collezioni, rivalutando le storie e le straordinarie abilità delle persone che le producono e il desiderio di sostenere la qualità nella totale trasparenza.

Livia, non assomiglia per nulla alle consorti di star popolari che vivono isolate nel loro mondo fatato, è al contrario una donna pratica, concreta che non si stanca mai di lavorare sia in Italia che all’estero, di creare collaborazioni, di incontrare universitari, aziende, senza risparmiarsi…

…Incredibile dunque documentarsi sul suo operato…partita da Roma, sembra essere una donna molto determinata che sa come conquistare il mondo e sopratutto ribaltarlo.

Brava Livia!

Eleonora Riccio

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