Toc Toc // Vicente Villanueva

Cosa succede quando la nostra mente decide di averne abbastanza e inizia a piantare grane? Succede che affiorano, inaspettatamente, piccole nevrosi, manie, tic o veri e propri disturbi psicologici. Una spirale capace di inghiottire l’intera persona, trascinandola in un mondo solitario e dominato dall’ossessione.

Dietro ore di psicoterapia, flaconi di pillole, solitudine e rassegnazione può talvolta nascondersi forse non una soluzione definita, ma una porta verso la guarigione. Sdrammatizzare e smascherare le nostre piccole follie, raccontandole a qualcun’altro, può infatti essere decisamente terapeutico, anche se non proprio semplice.

Toc Toc, film del 2017 del regista Vicente Villanueva, è un piccolo gioiello di comicità nera. Per un disguido d’orario, un gruppo di pazienti affetti da nevrosi di varia natura si ritrova nella sala d’attesa di un noto psicoterapeuta. Il medico è in ritardo, e i pazienti sono quindi costretti ad attenderlo. Rinchiusi tra le quattro pareti, e in compagnia di altri particolari compagni d’attesa, i vari personaggi tentano di mascherare come meglio possono le proprie manie. Ovviamente con scarsi risultati! Lentamente infatti ognuno cede alle proprie piccole follie, mettendole in bella mostra. Durante la snervante attesa però, i pazienti iniziano a familiarizzare cercando di trovare una soluzione alle proprie manie. S’innesca così una sorta d’improvvisata terapia di gruppo, che si rivela essere molto più efficace di quello che tutti pensano.

Toc Toc è un film spassoso, intelligente e deliziosamente divertente. Ogni tic, nevrosi o follia è incarnata perfettamente dai vari attori, che riescono a dare vita a personaggi talmente credibili da portare lo spettatore a interrogarsi sulle proprie piccole fobie.

Un microcosmo dove persone sole, emarginate e incomprese si ritrovano, si confrontano, si uniscono e riescono ad accettare la propria condizione trovando così un nuovo punto di partenza per riappropriarsi della loro vita.

Toc Toc strappa risate e aiuta a riflettere su quanto sia difficile talvolta affrontare le difficoltà che la vita ci impone. Dietro ad un atteggiamento apparentemente psicotico, si nascondono fragilità, paure e una profonda solitudine.

Il film poi si avvale di un cast azzeccato e sorprendente, dove su tutti spicca il bravissimo Oscar Martìnez (Federico), che interpreta un signore elegante e cortese affetto dalla sindrome di Tourette. Tra turpiloqui, segni della croce e germi da evitare, Toc Toc scivola senza mai annoiare e cattura lo spettatore fino alla fine.

Per una serata leggera, dove ridimensionare le proprie piccole manie, Toc Toc è il film perfetto!

E mi raccomando… prima di uscire, assicuratevi di aver chiuso il gas!

Buona Visione!

Serena Aronica

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