Migrante ucciso a colpi di fucile in Calabria, fermato il presunto assassino

È stato sottoposto a fermo Antonio Pontoriero, il 43enne di San Calogero già indagato per l’omicidio di Soumayla Sacko, il 29enne del Mali ucciso sabato sera nel paese vibonese mentre, con due connazionali, stava prendendo delle lamiere da una vecchia fornace abbandonata.

Il movente
Sarebbe la vendetta il movente dell’omicidio. Vendetta motivata, secondo quanto hanno ribadito i carabinieri, per la continua presenza di extracomunitari nella fornace. Il presunto assassino riteneva che la fabbrica fosse ancora una sua proprietà. Pontoriero è nipote di uno dei titolari dell’area sequestrata nella quale sono stati trovati metalli pesanti, finito a processo per l’inchiesta che ne scaturì nel 2007.

Il movente
Sarebbe la vendetta il movente dell’omicidio. Il presunto assassino riteneva che la fabbrica fosse ancora una sua proprietà. Pontoriero è parente di uno degli ex custodi dell’area sequestrata nella quale sono stati trovati metalli pesanti, finito a processo per l’inchiesta che ne scaturì nel 2007.

Il provvedimento prima dei risultati
Pontoriero era stato iscritto nel registro degli indagati già nelle ore immediatamente successive al delitto alla luce delle dichiarazioni dei due maliani che erano con la vittima e alla corrispondenza delle loro descrizioni con le caratteristiche somatiche, il tipo di abbigliamento e l’auto posseduta. L’uomo era anche stato sottoposto alla prova dello stub ma gli inquirenti hanno ritenuto di avere un quadro già ben delineato anche in assenza dei risultati della prova che devono ancora arrivare.

fonte: LASTAMPA.it

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