Conte fa bene alla Lega, e Salvini vince nelle Comunali

Il governo Conte fa bene alla Lega, meno ai 5 stelle, il centrodestra è sempre più a guida Salvini e il Pd resta in difficoltà ma sembra aver arrestato il crollo. I risultati del primo turno delle amministrative consegnano sicuramente un vincitore, Matteo Salvini, e danno indicazioni importanti anche sugli equilibri interni al governo appena nato. La Lega cresce un po’ ovunque, il centrodestra si riprende Treviso e Vicenza ed è proprio il Carroccio a fare da traino crescendo in maniera esponenziale rispetto al 2013. A Vicenza, peraltro, la vittoria al primo turno di Francesco Rucco è di misura col 50,6% e forse avviene anche grazie alla scelta M5s di non presentare una propria lista.

Ma la Lega sfiora la vittoria al primo turno con un suo uomo anche a Terni, città una volta “rossa” dove la giunta uscente era stata commissariata. Il partito di Salvini è il primo del centrodestra quasi ovunque: ad Ancona, Pisa, Massa, Siena, Sondrio… Ma la a Lega tallona Fi persino in molte città del sud, come Avellino (il Carroccio è al 4,13% contro il 5,8% del partito di Berlusconi). In tutti i casi, le amministrative confermano il dato delle politiche: la Lega cresce in maniera esponenziale, anche triplicando i voti presi 5 anni fa.

Al contrario, M5s tiene più o meno le posizioni del 2013. I candidati 5 stelle, anche dove vanno bene come a Ragusa o Messina, perlopiù confermano il dato del 2013, anche in termini di voti assoluti. A Ragusa, in particolare, il sindaco uscente va al ballottaggio con oltre 5700 voti, contro i 4732 di cinque anni fa. Un buon risultato, ma non il plebiscito che spesso arriva dopo il primo mandato. Il Movimento, va detto, va storicamente meglio alle politiche che alle amministrative, ma appunto anche facendo il raffronto con le comunali di 5 anni fa il dato è sostanzialmente di tenuta. Fra le città principali al voto, i 5 stelle arrivano al ballottaggio solo ad Avellino, Barletta e Terni.

Per il Pd la situazione si conferma difficile, 5 anni fa i democratici avevano fatto praticamente il pieno alle amministrative. Ma il partito sembra tenere rispetto a marzo scorso, il candidato del centrosinistra vince al primo turno a Brescia, arriva a un passo dal 50% ad Ancona e perde di pochi punti a Vicenza. In generale il Pd riesce ad andare quasi sempre ai ballottaggi, tanto che Paolo Gentiloni commenta: « Pd deve cambiare da cima a fondo, ma la notizia della sua morte era fortemente esagerata».

Ma la vera incognita, per il Pd – e un test per l’alleanza “giallo-verde” – saranno i ballottaggi: sarà interessante vedere se, come probabilmente accaduto a Vicenza, gli elettori M5s premieranno i candidati del centrodestra a trazione leghista. E sarà cruciale, per il Pd, il secondo turno in città toscane, una volta roccaforti rosse, come Pisa, Massa e Siena dove appunto la convergenza tra centrodestra e 5 stelle potrebbe essere determinante.

fonte: LASTAMPA.it

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