La casa degli artisti // San Francisco, Potrero Hill

Celebrare l’arte era uno dei sogni di una ragazza di nome Jaina A. Davis che, ricevendo un’inaspettata eredità, decide di far si che il suo sogno diventi realtà.

Mrs. Davis, affettuosamente chiamata “Granny” dagli amici per via dei suoi hobby (il cucito e la cucina), subito dopo essersi laureata al San Francisco Art Institute, acquista due edifici adiacenti ed inizia a trasformare queste abitazioni in vere e proprie opere d’arte. Grazie all’aiuto di moltissimi artisti, questa idea prende forma e si trasforma in maniera curiosa.

Lo scopo di Mrs. Davis è quello di mettere a disposizione tali spazi per consentire ad ogni artista di esprimere la propria fantasia, decorando i muri, disegnando sui soffitti e realizzando opere destinate ad essere ricordate da molti.

Insomma, i cottage di Potrero Hill acquistati dalla signora Davis sono una sorta di tela bianca per artisti, pronti ad essere integralmente cambiati.

Molte sono le opere realizzate all’interno dei cottage, ed ognuna di esse ha una bellissima storia, abilmente raccontata dal proprio autore. Tuttavia, ce ne sono alcune davvero complesse e particolari che vale la pena mostrare e descrivere.

‘Pencil Vania’: la “foresta” di matite

L’opera è stata realizzata da Jason Mecier, ispiratosi alle creazioni di un anonimo artista francese e, dopo essersi consultato con Mrs. Davis, ha fabbricato e montato questo piccolo (ma grande) capolavoro tutto da sé. Per rendere ‘Pencil Vania’ ancora più speciale, l’artista ha pensato di affidare ad una lighting designer di nome Jenny B. la configurazione delle luci. È stato un lungo lavoro, durato ben cinque anni. L’installazione ricopre una scalinata intera, il soffitto, le pareti e ben due piani di una porzione del cottage. Pencil Vania è composta da 185,252 matite, altrettante gomme e righelli, temperamatite, compassi e forbici, ma non finisce qui. Tra un piano e l’altro, sulle pareti, appare un grande ritratto di Mrs. Davis realizzato anch’esso con tantissime matite colorate.
Quello della signora Davis non è l’unico ritratto presente. All’interno del cottage, infatti, ce n’è un altro realizzato quasi interamente con delle sigarette, che raffigura il famoso Stephen King.

Spiral Staircase: la “scala immersa nel verde”

Si tratta di un piccola scaletta a chiocciola realizzata in legno la cui parete adiacente è stata interamente disegnata, raffigurandovi un bellissimo bosco. Alla fine della scalinata si arriva nel punto più alto della casa, la mansarda.

Il ‘Sottomarino di Gaudí’

Arriviamo, così alla zona bagno. Ogni parete (soffitto compreso) è completamente riempita da minuscole tessere colorate, le quali formano un mosaico variopinto che si estende per tutta la stanza. La configurazione delle luci, la collocazione degli specchi e la brillantezza delle decorazioni si uniscono fino a creare un piccolo universo a sé, ricco di energia e luce. Molto particolare è la vasca da bagno, sulla cui parte esterna si può notare una rappresentazione astratta dei Beatles“Gaudi Submarine” è un’opera eclettica, un misto tra musica ed arte, che crea contrasti davvero molto forti.

“Faux Real Dinner”: la cucina

Disegnata da un’amica e collega di Mrs. Davis, questa stanza non differisce dalle altre in quanto ad eclettismo ed immaginazione. Appena entrati, ciò che si nota subito è un bellissimo frigorifero dalla tinta rosa sgargiante, incastonato in una struttura a ponte; le pareti sono dipinte in verde chiaro ed in rosa, il soffitto in verde acqua. Tutto è in forte contrasto, mantenendo pur sempre l’armonia.

Ciò che la signora Davis ha fatto è un grande atto di amore, guidato da un’immensa passione per l’arte ed anche per le persone. L’idea  di Mrs. Davis ha permesso a moltissimi artisti di esprimere sé stessi facendo ciò che avevano scelto di fare nella loro vita. Quello che si respira tra le mura di casa Davis è un profondo, puro ed appassionato senso di libertà.

Denise Carulli di habitissimo.it

link all’articolo: https://www.habitissimo.it/idee/la-casa-degli-artisti

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