La relazione genitore-bambino, tra adeguatezza e rischio // Cristina Riva Crugnola

La relazione genitore – bambino è uno degli ambiti in cui la ricerca, negli ultimi decenni, ha svolto i più grandi passi in avanti. Si è passati dalla concezione del bambino come vaso vuoto (tipica di un certo pensiero psicoanalitico) a un’idea del bambino come agente diadico di una relazione caregiver-bambino, che compare sin dai primi momenti della vita dell’individuo. Il bambino nascerebbe già predisposto a due schemi operativi interni: l’attaccamento (cioè la ricerca di vicinanza fisica e accudimento) e l’intersoggettività (la sintonizzazione e la condivisione emotiva, qualcosa di abbastanza simile all’empatia).

Il testo non manca di svolgere una breve disamina delle teorie passate e presenti e di alcuni dei più noti paradigmi sperimentali usati per validarle; tuttavia, si tratta di un libro che parla a tutti i lettori, inclusi i non esperti del settore, che potranno anzi trovarvi una comoda bussola organizzativa per cominciare ad interessarsi a un ambito tanto complesso e tanto importante come quello dell’infant research.

Gabriele Germani

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