La Ballata di Buster Scruggs // Joel, Ethan Coen

La morte può essere beffarda, ironica, crudele e liberatoria. Certo, molto dipende dalle circostanze in cui si trova ad operare, ma molto spesso siamo noi stessi a scegliere come fronteggiarla. Possiamo infatti trovare conforto in un ultimo sguardo fugace sulla bellezza che ci circonda, ripiegare tra i suoi misteri per sfuggire ad un orrore ben più macabro o sfidarla sperando che la sorte ci assista.

Se poi questo complicato e caleidoscopico concetto finisce per scivolare pigramente tra le mani di Joel ed Ethan Coen, allora può assumere connotati davvero molto interessanti.

Il cinema dei fratelli Coen è una sfavillante commistione di ironia, intelligenza e realismo. Sceneggiature solide e perfette, cura e attenzione verso ogni dettaglio, ambientazioni impeccabili e attori sempre in parte hanno dato vita a una filmografia che può vantare titoli come Il grande Lebowski, Fratello, dove sei? o Non è un paese per vecchi.

Le aspettative (le mie soprattutto!) quindi verso questo nuovo lavoro dei fratelli Coen erano molto alte. Ma di cosa parla esattamente la Ballata di Buster Scruggs?

La risposta non è così semplice! I fratelli Coen hanno infatti scelto di sperimentare una nuova via narrativa, creando una storia ad episodi. A fare da sfondo a queste sei storie di frontiera, è una bellissima ambientazione western. Riscopriamo così, attraverso i vari e stravaganti personaggi, un pezzo di storia americana legata a quel selvaggio, spietato e crudo west che ha dato vita a tantissime storie e leggende.

I sei episodi sono sempre introdotti da una mano che sfoglia un vecchio libro di storie illustrato. Questo stacco ci lascia appena il tempo per digerire la storia precedente prima di essere catapultati in una nuova avventura. Non sappiamo nulla di questi personaggi. Non abbiamo nulla che ci racconti chi erano, o chi intendono diventare, ma assistiamo ad un brandello della loro esistenza e siamo spettatori, in quasi tutti i casi della loro tragica fine.

Probabilmente chi segue, e ama il cinema dei fratelli Coen, potrebbe ritrovarsi spiazzato e un poco confuso alla fine di questa storia. In realtà la Ballata di Buster Scruggs va presa esattamente per quello che è, ovvero un viaggio attraverso un mondo fatalista, opportunista e bizzarro.

Tutti saliamo a bordo di questa vita diventando parte di una storia. Siamo personaggi, e come tali il racconto delle nostre avventure ha sempre un epilogo. Sta ovviamente a noi conquistare il cuore dei “lettori” e giungere alla fine senza lasciarci sorprendere, concludendo la nostra narrazione in maniera sorprendente.

Buona Visione

Serena Aronica

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