Lo shutdown del governo federale diventa il più lungo nella storia degli Stati Uniti

Lo shutdown in corso negli Stati Uniti è diventato il più lungo di sempre nella storia del paese. Con oggi, le attività di un quarto del governo federale sono ferme da 22 giorni, cosa che non era mai accaduta prima.

Gli effetti più pesanti li stanno subendo circa 800.000 dipendenti federali, che venerdì per la prima volta non hanno ricevuto lo stipendio. Alcuni di loro non sanno come andare avanti e pagare i conti quotidiani, perciò hanno chiesto prestiti alle banche, oppure ad amici e famigliari. Altri stanno impegnando o vendendo oggetti personali di valore per sopravvivere. I problemi però riguardano anche la sicurezza, perché sistemi come quello che controlla il traffico aereo negli aeroporti stanno entrando in crisi.

Il problema è che non si vede all’orizzonte una possibilità concreta di interrompere la serrata, decisa dal presidente Trump dopo che i democratici si sono rifiutati di inserire nella legge di finanziamento delle attività statali 5,7 miliardi di dollari che il capo della Casa Bianca chiedeva per costruire il muro lungo il confine col Messico. Ieri Trump ha detto che non sta pensando ancora di dichiarare lo stato di emergenza nazionale, che gli consentirebbe di prendere i soldi dai fondi già stanziati per altre attività federali, come l’assistenza per le regioni colpite da calamità naturali. Il presidente ha dichiarato che spera ancora di convincere i democratici ad approvare i finanziamenti per il muro. Gli oppositori che ora controllano la Camera non sembrano però disposti a cedere, e neanche il capo della Casa Bianca ha dato alcun segnale di essere disponibile ad un compromesso.

fonte: LASTAMPA.it

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