Reddito di Cittadinanza, online il sito. Di Maio presenta la prima card: “Non possono essere usate per il gioco d’azzardo”

Parte (lenta) l’operazione Reddito di cittadinanza. È infatti on line il nuovo sito che fornisce tutte le informazioni utili a ricevere i nuovi sussidi, ma per inoltrare le domande occorrerà aspettare ancora un mese. L’indirizzo è www.redditodicittadinanza.gov.it e rappresenta il canale diretto per accedere al reddito di cittadinanza. A partire dal 6 marzo, oltre che al canale web, per le domande ci si potrà rivolgere anche a tutti gli uffici postali, utilizzando l’apposito modulo predisposto dall’Inps, e ai centri di assistenza fiscale (in questo caso seguendo le istruzioni che nelle prossime settimane verranno rese note). Per poter utilizzare il sito allestito dal governo occorre ovviamente essere già in possesso delle credenziali Spid, ovvero la password che consente l’accesso via web a tutti i servizi pubblici.

Le tappe
Nel corso di questo mese tutti gli interessati potranno verificare se sono in possesso dei requisiti per accedere al reddito di cittadinanza. In particolare dovranno procurarsi la propria posizione Isee, che serve a stabilire situazione patrimoniale di ogni nucleo famigliare (e che deve essere inferiore ai 9.360 euro) e che rappresenta il requisito base per accedere al sostegno pubblico. Dal 6 marzo sarà possibile presentare le domande che poi, a partire da aprile, saranno inviate all’Inps per le verifiche del caso. L’istituto di previdenza avrà quindi a disposizione 5 giorni di tempo per verificare i requisiti e comunicare via email o via sms agli interessati l’eventuale accoglimento della domanda.

In caso di comunicazione positiva l’informazione sarà trasmessa anche alle Poste che, in un tempo stimato in circa 10 giorni, comunicherà a sua volta la data dell’appuntamento presso l’ufficio postale di competenza per ritirare la card. Entro fine aprile, se non si saranno intoppi, si stima che i primi contributi possano essere accreditati sulla carta Postepay assegnata a ogni componente della famiglia. Tra aprile e maggio, e comunque entro 30 giorni dall’accoglimento della domanda, tutti i componenti della famiglia considerati adatti al lavoro (da 18 ai 65 anni se non studiano e non sono disabili) dovranno rivolgersi a un centro per l’impiego o a un patronato convenzionato con l’Anpal per firmare la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Infine dopo l’estate è previsto che prendano servizio i primi tutor chiamati a guidare chi ha chiesto il reddito di cittadinanza alla ricerca di un nuovo lavoro o all’attivazione di un percorso di formazione.

Come funziona la card
La consegna della Postepay, gialla e senza nome, dovrà essere fatta personalmente al richiedente che dovrà presentarsi alle Poste con un documento valido. L’accredito delle somme arriverà il mese successivo alla presentazione della domanda. La Postepay potrà essere utilizzata per acquisti di beni di consumo e per pagare le utenze, mentre – come è noto – non potrà assolutamente essere utilizzata per giochi e scommesse. Pagando una piccola commissione alle Poste la card consentirà anche di prelevare in contanti da 100 a 210 euro al mese a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare. Sarà possibile effettuare un solo bonifico mensile per il pagamento del canone di locazione della casa di abitazione, fino a un massimo di 280 euro mensili (che scendono a 150 per le pensione di cittadinanza), oppure si potrà fare un solo bonifico per il pagamento della rata del mutuo casa (massimo 150 euro/mese). Le cifre bonificate ogni mese andranno completamente utilizzate altrimenti si rischia una decurtazione che può arrivare sino al 20% sul bonifico del mese successivo. Ma attraverso computer o apposite app si potrà controllare l’andamento delle spese e quindi gli eventuali residui.

fonte: LASTAMPA.it

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