Under 30 sempre più web addicted ma carenti nelle relazioni sociali

Secondo l’ultima indagine dell’Eurostat sull’uso di Internet come riportato su questo sito, l’Italia risulta ancora molto indietro rispetto al resto d’Europa, con un 74% di famiglie collegate contro una media europea dell’85%. Nonostante ciò il numero di persone che usano la rete continua a crescere, soprattutto tra le fila degli under 30. Infatti, da un’indagine condotta dall’Istituto Demopolis per conto dell’Ordine dei Giornalisti, il 95% dei giovani farebbe un uso quotidiano di internet. Circa il 60%, poi, risulterebbe collegato in maniera continuativa, soprattutto sui social. Un fenomeno di portata sempre più rilevante che va approfondito anche per capire quali possono essere le conseguenze a livello sociale.

I giovani italiani sono connessi quotidianamente

L’Istituto Demopolis, nella sua indagine sviluppata tra i giovani dai 18 ai 29 anni, ha cercato di individuare le ragioni di tanta attenzione verso la rete e quali sono gli strumenti privilegiati da costoro per raccogliere informazioni. I risultati, che sono stati oggetto di una conferenza a Palermo, a cura di Pietro Vento, direttore dell’Istituto, mettono in evidenza il ruolo centrale della rete, almeno per il 75% di loro, nella ricerca delle informazioni attraverso le testate online, i siti informativi di vario genere, i portali di comunicazione, blog e social. E a fare la parte del leone sono proprio i social più famosi, Facebook e YouTube, che sono in grado di fornire notizie in tempo reale, oltre a dare la possibilità dello scambio di commenti e opinioni tra gli utenti. Una notizia che, in fondo, non può destare stupore, perché viviamo una fase storica in cui l’evolversi delle tecnologie consente un accesso a Internet rapido e sicuro ovunque. Connessioni internet senza limiti e anche in assenza di linea telefonica fissa, qual è il caso delle offerte per WiFi tipo questa, infatti, sono sempre più diffuse: ciò consente a chiunque di poter godere di una navigabilità agevole e rapida in qualsiasi momento. Ma cosa comporta il fatto che le relazioni sociali dei giovani contemporanei siano sempre più di natura virtuale?

Internet non giova alle relazioni sociali 

L’altro lato della medaglia ci dice che trascorrere tanto tempo connessi può avere delle conseguenze a livello sociale perlopiù negative. Oggi le relazioni sociali tra i giovani vengano coltivate perlopiù su un piano virtuale piuttosto che fisico e questo, secondo gli esperti, non favorisce una corretta socializzazione. Questa è la conclusione a cui è giunta l’indagine condotta dall’Associazione Di. Te. che ha messo in luce come gli internauti siano dei veri e propri leoni da testiera fin tanto che si trovano protetti dal monitor del computer, mentre diventino degli orsi quando devono intrattenere delle relazioni di tipo tradizionale, nelle quali ci si deve incontrare davvero e guardarsi in faccia. E anche se il campione analizzato è molto ampio, tra i 18 e i 68 anni, sono soprattutto i giovani a schivare l’incontro diretto, essendo più inclini a conoscere, e farsi conoscere, tramite i social, che sarebbero più indulgenti sugli aspetti meno piacevoli dell’estetica personale e del carattere. Cambia così in modo anche radicale il concetto stesso di amicizia, secondo Robin Dunbar, antropologo dell’Università di Oxford, perché sui social si punta molto più sulla quantità che sulla relazione. In questo modo verrebbe distrutto completamente il concetto di territorialità dei rapporti interpersonali con ricadute sociali imprevedibili. Le amicizie, inoltre, assumono in questo quadro una differenziazione dividendosi tra attive, dormienti e risvegliabili, in base alla frequenza dell’interazione intrattenuta su internet.

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