Un’ultima risata // Greg Pritikin

Cosa sarebbe la vita senza il chiasso di una fragorosa risata? Abbandonarci ad una risata ci rende veri, liberi e felici. Una cosa apparentemente piccola, ma in grado di rendere la nostra esistenza meno buia. Anche quando i riflettori stanno per spegnersi sulla nostra scena, una risata può aiutarci a sentirci ancora dannatamente vivi!

Un’ultima risata (The Last Laugh – 2019), scritto e diretto da Greg Pritikin, parte da quella zona della vita che per molti è fatta di serena (o quasi) rassegnazione. La vecchiaia, o terza età, è invece proprio il momento dove non è contemplato arrendersi. Il capitolo più deflagrante della nostra storia, dove possiamo decidere quale finale scrivere. Al Hart (un carismatico Chevy Chase) è un ex agente del mondo dello spettacolo. Un uomo che ha dato tutto al lavoro, amandolo con tutto se stesso. Arrivato però all’età pensionabile, con qualche piccolo acciacco e disattenzione, viene convinto dalla nipote (Kate Micucci) a entrare in una lussuosa casa di riposo. Al con moltissima riluttanza accetta e qui ritrova, dopo 50 anni,  Buddy Green (un fantastico Richard Dreyfuss). Green era un promettente comico, ritiratosi misteriosamente ad un passo dall’esibirsi nel noto Ed Sullivan Show. Ad Al però la casa di riposo, con i suoi ritmi lenti e gli spettacolini post cena imbarazzanti, va stretta. Quando Buddy perde l’unica ragione per rimanere nella casa di riposo, decide di seguire il folle piano di Al. Ovvero lasciarsi alla spalle i budini tremolanti e le minestrine scotte per riprendere in mano la loro vita. I due attempati amici partono così per il viaggio che li porterà alla conquista di quella vita e quella realizzazione artistica rimandata per troppi anni.

A rendere estremamente piacevole questa commedia dolce/amara particolarmente intelligente è la scelta di glissare tutti i classici luoghi comuni utilizzati quando si parla di vecchiaia. Al e Buddy sono vecchi. Non vogliono scimmiottare un’età che non gli appartiene più e sentono sulle spalle tutto il peso dei rimpianti, delle occasioni mancate e degli acciacchi. Non inseguono la vita, la vivono.

Grazie a dialoghi brillanti e battute ciniche, i due si prendono quasi gioco della propria vecchiaia. Ne riconoscono i limiti e li accettano. Chase e Dreyfuss brillano in questa commedia, alternando momenti di ilarità a situazioni drammatiche. Non si scivola mai verso la lacrima indotta, perché non c’è nulla di triste nel raggiungere la fine esattamente come si desidera.

Buona Visione

Serena Aronica

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