Alitalia, il governo è pronto a partecipare alla costituzione della nuova compagnia

Il consiglio di amministrazione di Ferrovie ha deliberato l’avvio della trattativa per il salvataggio di Alitalia con Delta Airlines e Easyjet. Scartata dunque l’opzione di Lufthansa. Nelle stesse ore il governo – dopo un vertice tra il premier Giuseppe Conte, il vice Luigi Di Maio e il ministro dell’Economia Giovanni Tria – ha espresso la disponibilità a «partecipare alla costituzione della nuova Alitalia, tramite il Mef, a condizione della sostenibilità del piano industriale e in conformità con la normativa europea». Lo Stato dunque torna ad avere un piede dentro alla compagnia di bandiera.

L’ipotesi è che la quota dei due vettori scelti sia intorno al 40%, ma dovrebbero avere percentuali differenti, con Delta preponderante. Easyjet è intervenuta nella trattativa dopo che Air France-Klm ha deciso di fare un passo indietro a causa di problemi interni, usando come pretesto lo scontro diplomatico tra Italia e Francia. Gli americani chiedono, secondo quanto emerso, circa 3 mila tagli al personale e una flotta ridotta a 110 aerei dai 118 attuali. Pretese meno dure rispetto a quelle dei tedeschi.

Nell’azionariato della nuova Alitalia ci saranno anche le Ferrovie con il 30%, il 15% al ministero dell’Economia che dovrebbe convertire una parte del prestito da 900 milioni e la restante quota a una o più partecipate. Tra queste per ora l’unica ad essersi detta disposta a discutere sarebbe Poste, ma nulla è stato ancora deciso. In questo modo oltre il 51% rimarrebbe in mano all’Italia, come chiesto dal governo.

fonte: LASTAMPA.it

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