Small Town Crime // Eshom, Ian Nelms

Lo ammetto… ho un insano debole per quei film dall’aria sporca e trasandata dove i protagonisti sono sempre in bilico tra vita e morte. Ai supereroi preferisco di gran lunga gli eroi per caso, che spesso preferirebbero annegare le loro giornate nell’alcool e nell’anonimato. Perché? Forse perché sono più spassosi, o semplicemente più miseramente umani!

E così qualche sera fa ho deciso di dare una possibilità a un titolo che continuava a farmi l’occhiolino, ovvero Small Town Crime. Il film del 2017 è stato scritto a quattro mani dai fratelli Eshom e Ian Nelms, che dalla storia su carta sono poi passati anche a dirigerne la regia.

Small Town Crime è uno di quei titoli che può sfuggire, schiacciato dal peso di colossi ben più pesanti. Il fatto che sia anche sottotitolato è un’ulteriore ostacolo, soprattutto per i più pigri! Eppure è un dannato, piccolo gioiellino. Un crime thriller che si tiene alla larga dalle chiassose e congestionate metropoli americane, preferendo le atmosfere malsane e sinistre della provincia. Il riflettore illumina fin da subito il protagonista assoluto di Small Town Crime, Mike Kendall.

Kendall è un alcolizzato, un derelitto e un ex poliziotto. Cacciato dall’arma dopo uno scontro a fuoco finito male, Kendall tira avanti scolando birre e ossessionando la famiglia adottiva. Sua sorella (Octavia Spencer) e il povero cognato Teddy Banks (Anthony Anderson) sono gli unici a sostenerlo.

Nell’alcolica vita di Kendall, fatta di miserevoli gite nel peggiori bar, arriva però la svolta quando improvvisamente trova il corpo di una ragazza in fin di vita. La corsa in ospedale e la morte della giovane ragazza hanno un effetto violento su Kendall, che scopre di essere in fondo ancora un dannato piedi piatti. Si reinventa su due piedi investigatore privato e inizia una personale caccia all’assassino nell’oscura e fumosa realtà provinciale. Le sue investigazioni lo porteranno a “reclutare” degli improbabili compari come il nonno (Robert Forster) della ragazza uccisa e Mood (Clifton Collins Jr), un pappone kitsch.

Situazioni in puro stile pulp, inseguimenti, sparatorie e una generosa dose di black humor rendono Small Time Crime un film eccezionale. Una storia nera essenziale, dove non c’è posto per le esagerazioni ma solo per la cruda e nuda verità. Scelta registica che contamina anche la scelta degli attori su tutti un grandioso John Hawkes (Mike Kendall). A rendere ancora più ghiotta la visione di Small Town Crime anche le apparizioni di volti noti come la strepitosa Dale Dickey, Don Harley e Michael Vartan.

Se amate le crime story alla vecchia maniera, allora Small Town Crime è la sporca pellicola che fa al caso vostro!

Buona Visione

Serena Aronica

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