“Prima le persone”, 200 mila in piazza a Milano contro razzismo e discriminazioni

Una manifestazione partecipata, colorata, a ritmo di musica e contro razzismo e discriminazioni. Oggi a Milano sono scese in piazza, secondo gli organizzatori, 200 mila persone provenienti da molte parti d’Italia e che si sono date appuntamento alle 14 si sono ritrovate alla fermata Palestro della metropolitana di Milano per partecipare a “People – prima le persone”. Come Vera, originaria della Nigeria ma in Italia ormai da qualche anno, che da piazza Duomo, mentre balla i Village People, spiega di aver voluto partecipare per «difendere i propri diritti di immigrata».

Il corteo, di un paio di ore, si è concluso in piazza del Duomo dove c’è stato un flash mob sulle note di People have the power di Patty Smith. «La politica non lasciatela soli ai politici, siete la testimonianza politica che l’Italia non è il paese che è stato descritto», ha detto il sindaco Giuseppe Sala, ringraziando tutti i partecipanti dall’improvvisato “palco” in piazza Duomo dentro il camion che nel corso del corteo ha messo la musica e fatto ballare i milanesi. Una piazza che «non manda un messaggio a Salvini ma al paese intero», come ha commentato il segretario della Cgil Maurizio Landini, aggiungendo che «c’è un paese che chiede di partecipare e di cambiare le politiche economiche. Questo è un governo che fa politiche sbagliate e non sta combattendo le disuguaglianze che ci sono».

Al corteo indetto in autunno e organizzato dalle associazioni Insieme Senza Muri, Anpi, Acli, Sentinelli, Mamme per la pelle e Action Aid, nel corso delle settimane hanno aderito oltre 1200 associazioni, 700 comuni di cui alcuni, come Riace, in piazza col gonfalone. Il tam tam è corso soprattutto sui social network: il solo evento lanciato su Facebook ha raccolto oltre 40 mila adesioni. Ma a marciare per le strade di Milano, seguendo il classico percorso della manifestazione del 25 Aprile, sono stati anche molti esponenti del mondo politico: oltre al sindaco di Milano e a molti assessori della giunta, anche i segretari di Cgil, Cisl e Uil, l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, il segretario generale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e i due candidati alla segreteria del Pd Nicola Zingaretti e Maurizio Martina. È da piazze come questa che, secondo il presidente della Regione Lazio, «va ricostruita la sinistra: tra le persone e non con le figurine e gli schemi politici».

Mentre per il suo sfidante Martina, attualmente segretario reggente del Partito Democratico, «il punto indispensabile per battere i seminatori d’odio in questo paese è il Pd unito. Questa piazza ci chiede unità e apertura e noi non dobbiamo assolutamente deluderla». Per l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, anche lui in piazza questo pomeriggio, «c’è grande partecipazione e grande entusiamo. Non solo per Milano, ma per l’intero Paese. Da qui, da manifestazioni e presenze come queste, può rinascere un Paese che guardi al futuro e non al passato».

Presenti in piazza anche molti volti noti dello spettacolo e della cultura, come Silvio Soldini, Giobbe Covatta, Claudio Bisio, Luca Bigazzi, Amelia Monti e Lella Costa.

fonte: LASTAMPA.it

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