Class action, via libera del Senato: ecco la nuova legge per le cause collettive

Con 206 «sì» e un’ampia maggioranza, L’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il ddl sulla class action. I senatori di Forza Italia si sono astenuti («È una legge pericolosa che penalizzerà le imprese», ha spiegato in aula il senatore Adriano Paroli), con la sola eccezione di Gatano Quagliariello che ha votato contro. Il resto dell’Aula si è espresso a favore. Il provvedimento conta sette articoli: la disciplina delle cause collettive, anzitutto, passa dal Codice del consumo al Codice di procedura civile. La competenza per questo tipo di controversia passa poi dal tribunale alla sezione specializzata in materia di impresa dei tribunali e delle Corti di Appello. Il provvedimento allarga la possibilità di fare ricorso a cause collettive, con la previsione di un’azione inibitoria collettiva verso gli autori di condotte ritenute lesive. La class action all’italiana dovrebbe svolgersi in tre fasi: la prima riguarda l’ammissibilità dell’azione, la seconda la decisione sul merito della vicenda giudiziaria e l’ultima per la liquidazione delle somme dovute.

Si potrà aderire alla class action sia prima sia dopo la sentenza che la accoglie. La legge regolamenta anche l’onorario (la quota lite) dovuto da chi aderisce all’azione collettiva e l’uso delle nuove tecnologie per dare pubblicità della procedura e di conseguenza offrire a tutti la possibilità di partecipare. È passato anche il principio della irretroattività che blocca il meccanismo, previsto inizialmente nel testo della proposta di legge, che la class action possa essere chiesta anche contro eventi accaduti prima dell’entrata in vigore della legge. Molto soddisfatto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha affidato il suo commento a Facebook: «La class action – dice – finalmente è legge: fino a ora era limitatissima e aveva diversi paletti che l’avevano resa inutilizzabile».

fonte: LASTAMPA.it

Condividi:
  • 14
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

© 2012-2020 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?