Greta: “I giovani italiani sono eroi, il Papa mi ha detto di andare avanti”

Greta è arrivata in treno alle otto e mezza del mattino per il suo primo giorno italiano. Non è una vacanza, non in senso stretto, come racconta alla Stampa.

Perché ha scelto l’Italia?
«Sono stata invitata dal Senato. Poiché capitava durante le vacanze scolastiche ho pensato che potesse essere una buona idea. L’interesse in Italia sembra molto alto nei confronti della questione dei cambiamenti climatici. E quindi ho pensato che avrebbe potuto essere una buona occasione per vedere il movimento, entrare e vedere quanto è diventato grande. È una grande speranza. I giovani italiani sono eroi».

L’appuntamento in Senato è per domani, Greta e la famiglia hanno deciso di rimanere un giorno in più e partecipare all’udienza del mercoledì con il Papa. Intorno alle nove e mezza era in piazza san Pietro con il suo inseparabile cartello in svedese «Skolstrejk for Klimatet» (Sciopero per il Clima). Ha avuto uno scambio di battute con Bergoglio.

«Thank you for standing up for the climate and speaking the truth. It means a lot» (Grazie per la sua lotta per il clima e per dire la verità. Significa molto), gli ha detto Greta. «Dio ti benedica, continua a lavorare, continua. Vai avanti, avanti», le ha risposto il Papa.

Ma non sarà facile andare avanti e un eventuale rafforzamento delle forze sovraniste rischia di rendere anche più complicata la battaglia contro i cambiamenti climatici.

Greta, che cosa pensa di fare?
«E’ così ovunque. C’è una polarizzazione nell’accettare la scienza o non accettarla. Ma chiaramente dobbiamo andare avanti. Abbiamo bisogno di far capire che stiamo attraversando una crisi difficile. La maggioranza delle persone ancora non si è resa conto di quello che sta accadendo al nostro clima. Dobbiamo cambiare i nostri comportamenti proprio come faremmo durante un’emergenza. È l’unico modo per destare l’interesse di altre persone. Anche se ci sarà una vittoria dei sovranisti, io andrò avanti come prima, voglio rendere sempre più persone consapevoli di quello che sta accadendo».

È l’unico pensiero che conta per Greta. Il suo futuro quasi non esiste, glielo hanno rubato i grandi, come ripete sempre. Ma come si immagina da grande?
«Nessuna idea. volte penso di voler studiare e diventare una scienziata ma non avrei il tempo di fare la differenza su questo tema. Quando mi sarò laureata sarà troppo tardi quindi forse è preferibile occuparsi di politica o agire come attivista per il clima».

Venerdì 19 in piazza del Popolo l’appuntamento con i giovani italiani del movimento Fridays For Future. mentre si lavora già alla seconda edizione del Global strike previsto per, appunto, venerdì 24 maggio.

fonte: LASTAMPA.it

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