30 aprile 1982: l’agguato a Pio La Torre

Pio La Torre viene ucciso a colpi di proiettile, insieme a Rosario Di Salvo, nella sua auto. Da deputato del Partito Comunista, La Torre si era battuto per l’approvazione della legge che introduceva il reato di “associazione mafiosa” e per quella sulla confisca dei beni ai mafiosi. Era anche a capo del movimento che si opponeva all’installazione dei missili Cruise a Comiso, in una base Usa nell’area dell’aeroporto che oggi porta il suo nome.

Al funerale presero parte centomila persone tra cui Enrico Berlinguer, il quale tenne anche un discorso. Dopo nove anni di indagini, nel 1995 vennero condannati all’ergastolo i mandanti dell’omicidio, tra cui i boss Salvatore Riina e Bernardo Provenzano.

Quattro anni dopo la sua uccisione, nel maggio del 1986, nasce ad Alcamo il Centro di studi e iniziative culturali “Pio La Torre”. Missione del centro è quella di valorizzare il patrimonio ideale e politico costituito dalla vita e dall’opera di Pio La Torre, realizzando e promuovendo studi, iniziative e ricerche riguardanti la mafia e i problemi della società contemporanea. Particolare attenzione è rivolta alle giovani generazioni, con un progetto educativo che coinvolge ogni anno oltre 100 scuole italiane ed estere.

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