7 maggio 1794: Robespierre introduce il deismo come religione di Stato

Il leader giacobino Maximilien de Robespierre introduce il culto deista dell’Essere Supremo come religione di Stato.

Il culto della “Dea Ragione” sviluppatosi e adottato precedentemente, era una sorta di religione atea, mentre quello dell’Essere Supremo era una specie di devozione religiosa di ispirazione deista. Questi culti costituirono elementi della scristianizzazione che accompagnò la Rivoluzione francese. Trovarono giustificazione in una certa forma di resistenza civica, come la ricerca della difesa dei diritti della Rivoluzione, soprattutto della libertà, dal momento che il clero cattolico – e, per estensione, il cattolicesimo – era considerato una “quinta colonna” dell’assolutismo nella nazione minacciata proprio dalle truppe dei regimi assolutistici europei dell’epoca (Austria, Prussia, Russia). Questi “culti” ebbero il loro apogeo durante il periodo del Terrore, con il culto dell’Essere Supremo, istituito per decreto dalla Convenzione nazionale su proposta di Maximilien Robespierre, leader del Club dei Giacobini e del Comitato di salute pubblica.

Dal punto di vista filosofico, i culti della Ragione e dell’Essere Supremo derivano dal sincretismo degli ideali razionalisti degli illuministi, del deismo di Voltaire e soprattutto delle idee di Rousseau, a cui s’ispirava Robespierre, accomunati oltretutto da un retroterra culturale di origine massonica, che attribuiva alla Dea Ragione le sembianze dell’antica divinità egiziana Isis, come nella statua che fu innalzata in suo onore in Place de la Bastille il 10 agosto 1793 a Parigi.

Questi culti volevano rappresentare una simbolica adorazione degli ideali di libertà (d’espressione, di pensiero, ecc.) e di uguaglianza nati con l’Illuminismo.

Nelle intenzioni di Robespierre, il culto dell’Essere Supremo avrebbe dovuto celebrare l’unità nazionale e favorire la pacificazione, con la vittoria in guerra e la possibile fine del periodo di emergenza del Terrore. Se la precedente scristianizzazione aveva di fatto proibito ogni culto, soprattutto quello cattolico, tranne la celebrazione simbolica della Dea Ragione, il nuovo culto nazionale tentava una conciliazione tra opposte visioni.

Robespierre fece votare una legge sul riconoscimento di questa nuova forma di spiritualità, in cui si affermava all’articolo 1 che “il popolo francese riconosce l’Essere Supremo e l’immortalità dell’anima”. La frase venne apposta anche su molte chiese, riconvertite a templi della ragione o dell’Essere Supremo, senza che vi si celebrasse alcun culto. Gli articoli 2 e 3, infatti, dichiaravano che “il solo culto che si conviene all’Essere Supremo è la pratica dei doveri dell’uomo”, cioè l’odio verso i tiranni, il rispetto dei deboli, la pratica della giustizia, ecc. Gli altri articoli confermano la libertà di culto e la laicità, ma puniscono gli assembramenti aristocratici e le istigazioni fanatiche. Per Robespierre si trattava di una religione naturale, un culto razionale, con istituzione di feste consacrate alle virtù civiche, con lo scopo, secondo lui, “di sviluppare il civismo e la morale repubblicana”.

Con la caduta di Robespierre, il culto deista dell’Essere Supremo, accostabile in certi ambienti anche a quello massonico del Grande Architetto dell’Universo, cadde in disuso, anche se sopravvisse sotto la forma detta teofilantropia, una setta rousseuiana, che per i legami ideologici con il giacobinismo, venne ritenuta pericolosa da Napoleone Bonaparte, che la soppresse nel 1802. Vennero fatti tentativi, da parte di simpatizzanti giacobini locali, di diffondere questi culti anche nelle repubbliche sorelle, ad esempio in quelle formatesi in Italia, soprattutto nelle zone dove i francesi furono meglio accolti e si piantarono gli Alberi della Libertà, ma ebbero poco seguito tra la popolazione e scomparvero subito.

estratto da: Wikipedia

Condividi:
  • 58
  •  
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

© 2012-2019 virgoletteblog.it ideato da Filippo Piccini sito web realizzato da Riccardo Spadaro

Log in with your credentials

Forgot your details?