Meloni a Salvini: “Molla la sinistra dei 5Stelle”

L’appello di Giorgia Meloni a Matteo Salvini dalla piazza di Napoli in vista del voto del 26 maggio non può essere più chiaro di così: «Molla la sinistra del M5S, torna con la destra di Fratelli d’Italia – dice la leader del partito – Si può fare un governo a maggioranza Lega e Fdi. Sul ruolo di Forza Italia ci sono alcune cose da chiarire. Ho sentito Berlusconi lanciare Mario Draghi premier: dico chiaramente non con i voti di FdI. Errare è umano, perseverare è diabolico. Lega e Fdi possono già da soli avere i numeri per un’altra maggioranza e governare». Fratelli d’Italia sceglie il capoluogo partenopeo per la manifestazione nazionale che conclude la campagna elettorale: oltre 30mila persone, secondo le stime degli organizzatori, prendono parte prima al corteo aperto dallo striscione “Cambiare tutto in Europa, cambiare governo in Italia”, quindi al comizio finale in piazza Matteotti dove la folla è punteggiata di palloncini tricolore. «È vero hai sottoscritto un contratto di governo, è vero la parola conta – dichiara Meloni dal palco rivolgendosi al leader del Carroccio – ma prima di quel contratto avevamo promesso insieme che avremmo sconfitto la sinistra non che l’avremmo tenuta al governo per 5 anni». E ancora: «Dici che i Cinquestelle sono di sinistra, ma poi anche che ci vuoi governare per cinque anni. Sembra un po’ una minaccia agli italiani» punzecchia.

L’intenzione è quella più volte dichiarata: costruire una maggioranza alternativa, in Italia come in Europa. E per farlo, dichiara Meloni, l’unico modo è scardinare le alleanze attuali, allontanando con il voto al FdI la Lega dai Cinquestelle («Renzi e Di Maio sono due facce della stessa sinistra»), ma anche da Forza Italia. «Se la Merkel e Juncker votassero in Italia voterebbero Antonio Tajani, voterebbero Forza Italia – attacca Meloni – Quindi votare Tajani significa votare per la Merkel e Juncker. Mentre quello che vogliamo andare a fare noi in Europa è andare a dire in faccia a questa gente che è uno schifo come hanno governato le istituzioni europee e che noi non ci facciamo sfruttare più». Meloni dice sì allo sforamente del deficit, «ma deve riguardare le spese per investimenti: quello su cui non ci capiamo con, ad esempio, il M5S, è che non è serio spendere soldi in deficit per pagare marchette elettorali. Questo lo hanno fatto i 5 Stelle, lo aveva fatto anche Renzi».

Sul tema caldo dell’immigrazione Meloni chiede «un fondo europeo per i rimpatri perché con i ritmi che stiamo seguendo ci vorranno 450 anni per rimpatriare i 600mila clandestini che abbiamo» e ribadisce che la Sea Watch va affondata dopo aver fatto scendere i migranti. «Sono norme di diritto internazionale» afferma. Prende invece le distanze dalla Lega sui fischi al Pontefice: «Il ruolo del Papa e del Vaticano non dovrebbero essere inseriti nella diatriba e nella dialettica politica». Infine, ricordando «con emozione» tra gli applausi la piccola Noemi, ferita a 4 anni in strada da una pallottola vagante, chiede l’invio dell’esercito e una legge speciale per combattere la camorra a Napoli: «Da madre dico che la camorra fa schifo e che lo Stato deve dichiararle guerra una volta per tutte». Un tema, quello della lotta alla criminalità organizzata, che le offre lo spunto per un duro attacco allo scrittore Roberto Saviano: «Hai fatto milioni sputtanando la tua città e te ne sei andato. Napoli non è solo Gomorra, me c’è un sacco di gente perbene che costruisce cattedrali nel deserto completamente abbandonata dalle istituzioni».

La risposta degli azzurri alle sue stoccate non si fa attendere: «Meloni attacca Forza Italia ormai ogni giorno perché i sondaggi la danno ancora in bilico, e Fratelli d’Italia rischia di non superare la soglia minima per avere eletti a Bruxelles. Giorgia rischia di fare la fine della rana, che a forza di gonfiarsi scoppia» commenta il senatore Francesco Giro. Mariastella Gelmini, presidente del gruppo alla Camera rintuzza i sogni di una presunta autosufficienza delle forze sovraniste: «Giorgia Meloni ha una curiosa idea del centro-destra. Vuole dire la sua sul candidato per le elezioni regionali in Campania, ma parla di governare a Roma senza Forza Italia. Forse dimentica che con i voti di Forza Italia il centro-destra unito vince e governa città e regioni, anche a guida di Fratelli d’Italia. Questo giochino deve finire, e finirà dopo il 26 maggio, perché non abbiamo nessuna intenzione di fare i portatori d’acqua».

fonte: LASTAMPA.it

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