300 mila sfilano a Milano per la parata del Pride

Trecento mila persone hanno sfilato oggi per le strade di Milano in corteo per la tradizionale parata del Pride, che quest’anno celebra un importante compleanno: i 50 anni dai moti di Stonewall del 28 giugno 1969, quando la polizia di New York fece irruzione al Stonewall Inn, un bar gay del Greenwich Village, e la retata diede avvio a una rivolta di diversi giorni e poi alla creazione del Gay Liberation Front. A aprire il corteo, infatti, lo striscione “la prima volta su rivolta”.

La folla è arrivata in porta Venezia, dove è stato allestito il palco, intorno alle 18. La prima a esibirsi è stata la cantante Bianca Atzei, che ha cantato alcune sue canzoni, tra cui “Ora esisti solo tu”, con cui ha partecipato al Festival di Sanremo nel 2017. Poi dal palco sono intervenuti anche Fabio Pellegatta, presidente dell’Arcigay di Milano, che ha espresso vicinanza alla Comandante della Sea Watch, Carola Rackete: “Ora che hanno arrestato lei possono venire a arrestare tutti noi, perché anche noi siamo a favore dei diritti di tutti!”. A fare le veci del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, assente per motivi personali, è intervenuto l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, in partenza per Bruxelles dopo esser stato eletto alle Europee di maggio. Anche lui ha esordito parlando della vicenda Sea Watch: “È Scandaloso che si vada in galera o si rischi di andarci perché si salvano vite umane mentre qualcuno è libero dopo aver rubato 49 milioni di euro. Diciamolo che siamo a fianco a Carola e al fianco delle ong perché vengono prima le persone”. E ha aggiunto, parlando alla “piazza con la parte migliore della città”, “non ci farete paura e non ci faremo intimidire perché siamo tanti e la nostra lotta continua anche grazie al popolo del Pride”. Dopo gli interventi di politici e personaggi vicini al mondo Lgbt+, hanno cantato anche Levante e Baby K. I conduttori della giornata del Pride Milano – Debora Villa e Daniele Gattano – dal palco hanno lanciato la campagna #mettistecalze, ispirata alla foto di Beppe Sala. E l’hanno indirizzata a alcuni politici italiani, tra cui Luigi di Maio, Giorgia Meloni, Mario Adinolfi, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Virginia Raggi e Sergio Mattarella.

Il corteo di Milano ha visto in prima linea il carro del Coordinamento Arcobaleno, che raggruppa le varie sigle organizzatrici del Milano Pride. E insieme a questo carro, sfila in apertura il trenino delle Famiglie Arcobaleno.

Per la prima volta, quest’anno era presente nel corteo anche un carro dedicato ai migranti: oltre alle reti da pesca che ricordano le barche su cui i profughi viaggiano, e le coperte termiche coloro oro, sopra il carro è stato messo uno striscione con su scritto “Grazie Carola” (Rackete, ndr, la comandante della Sea Watch) in più lingue (tra cui anche l’arabo). Inoltre, molti partecipanti del Pride che hanno scritto, sulla schiena o sul torso nudo, “Stonewall 1969 – Sea Watch 2019”, indicando quindi un parallelismo tra la condizione degli omosessuali di 50 anni fa e quella attuale dei migranti di oggi, con riferimento alla vicenda della nave che è rimasta per 14 giorni al largo di Lampedusa con 42 migranti e arrivata ieri sera in porto grazie alla decisione della comandante Carola Rackete. Gli organizzatori poi hanno invitato i partecipanti a indossare un qualcosa di blu come segno di solidarietà con i migranti.

A sfilare per le strade di Milano – da piazza Duca d’Aosta fino a porta Venezia – anche il Pd di Milano, con un suo carro all’inizio del corteo, Amnesty International, l’Unione Atei e Agnostici Razionalisti, i Sentinelli di Milano e moltissime altre sigle. In corteo anche alcuni sindaci lombardi, tra qui quello di Varese, Corbetta e Bollate.

fonte: LASTAMPA.it

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