The Upside // Neil Burger

Talvolta tra due persone, può nascere un’alchimia così profonda da mutare radicalmente per entrambi la visione stessa della vita. Nel bellissimo film francese “Quasi amici” diretto dal duo Nakache e Toledano, accade proprio questo. Il film, tratto da una storia vera, valicò con forza i confini francesi conquistando il cuore del pubblico. Eppure, qualcuno ha pensato che fosse necessario un remake! In un periodo cupo, dove le idee sembrano scarseggiare, è sempre più difficile trovare film interessanti e originali. L’industria cinematografica punta, apparentemente, sul sicuro cercando di cavalcare ciò che resta di un’onda spettacolare.

The Upside, film del 2017 diretto da Neil Burger, è quindi la risposta americana alla versione francese. Un copia incolla perfetto e speculare del successo con protagonisti Omar Sy e Francois Cluzet. Per chi non conoscesse il film in questione, ecco un breve riassunto! Un incidente di parapendio devasta la vita del ricco Philippe rendendolo tetraplegico. Nella sua vita irrompe però il badante meno probabile, Driss, appena uscito di prigione e figlio della periferia. Due mondi apparentemente lontanissimi, ma che sapranno conciliarsi e arricchire la vita e il futuro di entrambi.

A cosa serve quindi il doppione di un film di successo? In realtà proprio a un bel niente! The Upside non migliora il suo cugino francese, e non approfondisce neppure le importanti tematiche del conflitto sociale poco trattate nell’originale. Tutto resta perfettamente identico, tranne gli attori! Hollywood “arruola” infatti un mostro di bravura recitativa come Bryan Cranston per il ruolo di Phillip, sprecandolo però miseramente. Kevin Hart presta invece il volto a Dell, con un risultato non del tutto convincente. Tutto in The Upside sembra posticcio e poco sentito. Manca totalmente la componente empatica e il risultato è decisamente freddo. In “Quasi amici” si sorrideva e ci si emozionava, avvertendo una forte vicinanza alla storia. Il remake americano invece è un pranzo in un fast food.

Il mio consiglio è quello di recuperare, se non l’aveste già visto, il film francese. Inoltre la storia di questa amicizia incredibile potete anche sfogliarla leggendo il libro “Il diavolo custode”.

Buona Visione

Serena Aronica

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