Jet cinesi e russi insieme sul Pacifico, l’ira della Sud Corea: sparano i caccia

Russia e Cina hanno per la prima volta pattugliato assieme i cieli del Pacifico con aerei da guerra a lungo raggio: un altro passo avanti nel consolidamento del legame Mosca-Pechino, ma anche una nuova fonte di tensioni e di scontro con Tokyo e Seul, i due principali alleati degli Usa nella regione. La Corea del Sud ha infatti accusato la Russia di aver violato per ben due volte il suo spazio aereo sorvolando con un jet-radar A-50 le isole Dokdo contese con il Giappone. Seul sostiene che i suoi caccia abbiano risposto sparando centinaia di colpi di avvertimento. Ma la Russia respinge ogni accusa: nega non solo di aver violato i cieli sudcoreani, ma anche che gli F-16 di Seul abbiano sparato per far cambiare rotta a un jet russo. Secondo Mosca, due bombardieri strategici russi Tu-95 hanno semplicemente sorvolato «le acque neutrali del Mar del Giappone» assieme a due fortezze volanti cinesi Xian H-6K. Il tutto – sostengono i russi – nel rispetto delle norme internazionali. Nelle dichiarazioni russe non c’è nessuna traccia dell’A-50 che secondo Seul avrebbe violato il suo spazio aereo.

L’infrazione è però stata registrata anche dal Giappone, costretto a intervenire. Gli aerei russi e cinesi sono infatti riusciti a mettere il dito in una delle tante piaghe che affliggono i rapporti tra Tokyo e Seul. Il jet russo avrebbe infatti violato anche i confini del Giappone perché le isole Dokdo sono controllate dai sudcoreani ma rivendicate dai giapponesi, che le chiamano Takeshima.

Morale della favola: anche Tokyo ha fatto decollare i suoi caccia per monitorare gli aerei da guerra di Mosca e Pechino. Poi ha presentato le sue rimostranze sia alla Russia sia alla Corea del Sud. «Alla luce della posizione giapponese sulla sovranità sulle isole Takeshima – ha ammonito – il fatto che l’aviazione sudcoreana abbia sparato dei colpi di avvertimento è inaccettabile».

Le nuove tensioni arrivano in un momento in cui i rapporti tra Russia e Cina si vanno rafforzando in tutti i settori: compreso quello militare, dove negli ultimi anni le truppe di Mosca e Pechino hanno svolto esercitazioni congiunte su larga scala sia in mare sia in terra. Seul è sempre più preoccupata dall’ascesa delle forze armate cinesi, che accusa di incursioni nel suo spazio aereo. Come la Corea del Sud, anche il Giappone monitora i cinesi e la minaccia nucleare del regime di Pyongyang. Ma tra Tokyo e Seul i rapporti non sono idilliaci: su di essi pesano ancora antiche dispute, come quelle sugli indennizzi per i lavori forzati durante la dominazione nipponica sulla Corea (1910-1945). Tokyo ritiene la questione chiusa e alle richieste sudcoreane ha risposto tagliando le esportazioni verso Seul di materiali essenziali per l’industria elettronica.

fonte: LASTAMPA.it

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