Dall’Indonesia a New York, gli studenti in piazza per il clima

fridays for future

Con manifestazioni per lo sciopero per l’ambiente che si stanno svolgendo da ore in tutti i continenti, c’è grande attesa per la marcia a New York, da lì partirà in modo diretto il messaggio ai leader che da lunedì si riuniranno al Palazzo di Vetro per l’Assemblea Generale dell’Onu. A guidare la dimostrazione vi sarà Greta Thunberg, la 16enne svedese che ha avviato con la sua protesta davanti al Parlamento di Stoccolma questo movimento di portata mondiale. Si prevede una massiccia partecipazione anche perché nei giorni scorsi il sindaco democratico Bill de Blasio ha annunciato che gli studenti che parteciperanno alla manifestazione saranno assenti giustificati. Il corteo inizierà a mezzogiorno, ora di New York, per poi continuare fino a Battery Park. Manifestazioni sono indette in decine di altre città americane, come Boston, Seattle, Minneapolis, Miami, Los Angeles e Denver.

Ha preso così il via la settimana di sciopero mondiale, Global #WeekForFuture e del #GlobalClimateStrike. Fino al 27 settembre milioni di persone sono attese per le strade di tutto il mondo. Saranno manifestazioni pacifiche, di giovani che chiedono la possibilità di un futuro su questo pianeta.

Migliaia in piazza in Australia, Thailandia, Indonesia e India, hanno dato inizio allo sciopero globale, in vista dell’incontro dell’Onu. Manifestazioni e cortei sono in programma anche in Giappone, nelle Filippine e in Birmania: arrivando a 150 Paesi coinvolti in tutto il mondo. Intanto, la Germania intende ridurre le emissioni dei gas serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Anche in Italia sono previsti migliaia di giovani in piazza.

Diversi eventi sono programmati anche in Turchia per lo sciopero globale: molti studenti a partire dalle scuole elementari manifesteranno il loro sostegno all’iniziativa con cortei e sit-in. L’appuntamento principale è a Istanbul, nel quartiere di Kadikoy sulla sponda asiatica, dove si svolgerà dal pomeriggio un festival con workshop e seminari di sensibilizzazione sui temi ambientali, seguiti da concerti di diverse popolari band locali.

Un maxi murales raffigurante la giovane attivista svedese Greta Thunberg è stato inoltre dipinto sulla facciata di un palazzo di cinque piani nel quartiere. Eventi analoghi si svolgeranno anche a Smirne, sulla costa egea, e nella città nordoccidentale di Bursa. «Non ci sono foto che rendano giustizia a questo. I primi numeri dicono 400.000 in tutta l’Australia, 100.000 a Berlino, 100.000 a Londra, 50.000 ad Amburgo. E le prime cifre in Germania sono di 1,4 milioni di persone!!! Ma è una cosa più che gigantesca ovunque!!!! In ogni città. Insieme stiamo cambiando il mondo». Lo scrive Greta Thunberg su Facebook, postando una foto dello sciopero del clima di oggi a Sidney.

Sono stati circa 200 i giovani che hanno manifestato, insieme a bambini anche di 7 anni, in Thailandia per chiedere al governo di agire per fermare i cambiamenti climatici. «La Thailandia è uno dei Paesi più esposti alle conseguenze dei cambiamenti climatici, lo possiamo vedere dall’impatto di siccità, inondazioni, carenza di acqua e cibo, sono tutte cose che stanno già avvenendo ora», ha dichiarato uno degli organizzatori della marcia, Nanticha Ocharoenchai, che ha soltanto 21 anni. I manifestanti hanno inviato una lettera al ministro per le risorse naturali in cui si afferma che il Paese deve fissare «l’obiettivo del 100% di energia rinnovabile e delle decarbonizzazione entro il 2040».

«Foto incredibili dalla manifestazione in Australia per il #climatestrike. E’ ancora notte a New York, quindi per favore condividete quante più foto potete dei cortei che si muovono dall’Asia all’Europa e l’Africa»: così aveva digitato Greta Thunberg questa mattina sul suo profilo Twitter.

«Comincia la settimana dello sciopero globale per il clima, che coinvolgerà ben 150 Paesi nel mondo. Un movimento epocale, da appoggiare con entusiasmo: perché ha come centro la vita, la stessa possibilità di futuro. #weekforfuture”. Lo scrive su Twitter David Sassoli, presidente del Parlamento europeo. In Australia i cortei stanno radunando quasi 300.000 persone e secondo gli organizzatori del School Strike 4 Climate: la stima riguarda solo 7 città sulle 110 nelle quali sono in corso le manifestazioni.

In Italia
Una lettera che esorta a trovare del tempo, nella settimana che va da oggi a venerdì prossimo, per realizzare sessioni di discussione e riflessione sui cambiamenti climatici insieme ai ragazzi. Il mittente è il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, e i destinatari sono i presidi e i docenti delle scuole, lo scopo è sollecitare momenti condivisi con gli studenti su ciò che accadrà questa settimana e il suo significato.

«Nella mia storia di lotte civili e politiche, lo sviluppo sostenibile è sempre stato un punto centrale. Non mi tirerò certo indietro ora che sono ministro. Il Miur sosterrà ogni iniziativa volta a questo cambiamento, alcune in prima persona, come vedrete in questi giorni», scrive il ministro. Da oggi il Miur – si legge nella lettera – «sarà aperto alle proposte provenienti da studenti, insegnanti e realtà scolastiche, riservate ai temi dell’ambiente, del cambiamento climatico e del benessere equo e sostenibile». Una pagina web dedicata e un indirizzo di posta sono stati costituiti per raccogliere iniziative e progetti.

«Rendersi partecipi del cambiamento tramite i ‘venerdì per il futuro’ è un compito che tutti dobbiamo condividere. È la lezione più importante della nostra vita», scrive il ministro sulla sua pagina Facebook. Nella lettera ai dirigenti scolastici e ai docenti, il titolare del Miur chiede di essere aiutato «su un tema comune e pressante che mi sta molto a cuore: lo sviluppo sostenibile per lottare fattivamente contro il cambiamento climatico. Questa è una battaglia improcrastinabile perché forse siamo l’ultima generazione che può ancora invertire la rotta del Titanic e consentire la sopravvivenza del genere umano su questo bellissimo pianeta». Il ministro fa questa richiesta anche in quanto padre di «due splendidi bambini che in questo mondo prossimo dovranno viverci».

fonte: LASTAMPA.it

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