Le auto elettriche, il primo grande cambiamento per l’ambiente

auto elettriche

In questa settimana passata si è parlato molto di ambiente e di cambiamenti climatici, grazie anche all’attivismo mondiale in concomitanza con l’assemblea generale dell’ONU che ha trattato soprattutto questo argomento.

Oltre agli scioperi che sono serviti e servono a sensibilizzare sul tema, non si è trascurata anche l’azione pratica per poter limitare le emissioni di CO2 e tutte le conseguenze che questo comporta. Come è noto l’attivista numero uno al mondo per le questioni ambientali è la ragazza svedese Greta Thunberg che per inquinare lei stessa il meno possibile evita di prendere gli aerei, anche per i lunghi spostamenti, preferendo mezzi ad impatto zero.

Ci sono molti modi per spendersi con la causa ambientalista, dalle abitutidini di tutti i giorni che ognuno può fare, alle scelte più importanti come quelle che si effettuano quando si acquista ad esempio una casa nuova che sia ecocompatile o ad esempio un automobile.

Il settore delle auto sarà infatti quello più interessato nei prossimi anni a venire da questo cambiamento. Sarà una vera e propria rivoluzione perchè da macchine endotermiche che vanno a combustibili fossili, passeremo ad auto spinte da energia elettrica derivante da pacchi batterie installati direttamente sulle stesse. Se le auto elettriche non sono un’invenzione di oggi perchè anche in passato se ne producevano seppur principalmente come prototipi, ai giorni nostri sono diventate una tecnologia di massa accessibile pressochè a tutti.

Laddove ancora la rete infrastrutturale ancora non supporta, soprattutto nei paesi meno innovativi come attualmente è il nostro, il fabbisogno di un eventuale utilizzo di massa, si intravedono già degli investimenti e delle nuove installazioni che fanno ben sperare come nel giro veramente di pochissimi anni questo non costituirà più un impedimento. Idem per l’altro grande freno allo sviluppo di questa tecnologia, il costo; a cominciare dagli incentivi che già nell’ultima manovra finanziaria sono stati introdotti dal governo italiano ed arrivano fino a 5000€, per finire con quelli promessi per l’anno che verrà, comprare un’auto elettrica diventerà oneroso quanto comprarla con motore tradizionale.

I detrattori delle auto elettriche, spesso, oltre a parlare della carenza infrastrutturale e dell’eccessivo costo di acquisto, sostengono che in realtà esse inquinino molto di più delle normali auto termiche perchè, se è vero che non hanno emissioni, il costo ambientale per estrarre le materie rare per produrre le batterie, nonchè il loro smaltimento, le rendono in termini ecologici molto esose. Infine, come se non bastasse per convincersi che l’ultima auto diesel appena acquistata sia stata la scelta migliore del mondo, sostengono che le auto elettriche sono anche pericolose perchè in caso di incidente le batterie hanno un’infiammabilità difficilmente gestibile.

Tutto questo è vero solo in parte perchè laddove non è stato già risolto, è in via di risoluzione. Per quanto riguarda l’inquinamento derivante dall’estrazione delle materie prime, questo è vero soltanto se l’intera filiera interessata utilizza mezzi e strumenti che vengono alimentati a combustibili fossili, mentre non ci sarebbe questo stesso problema se venissero impiegati mezzi ad emissioni zero per tutto l’iter di produzione. Lo smaltimento delle batterie è invece più un riciclo perchè anche quando non possono essere più utilizzate per le auto, vengono reimpiegate in altri settori garantendo un ciclo vita di più decenni. Infine, sulla loro infiammabilità, stanno già per essere prodotte delle batterie allo stato solido che non avranno più questo problema attualmente presente, ma dati i casi isolati verificatisi, si tratta di una questione decisamente trascurabile.

I dati parlano chiaro, il prossimo decennio sarà quello di svolta, nel quale molte case automobilistiche cesseranno la vendita di auto a combustione nella loro gamma, i governi saranno sempre più stringenti sul blocco delle auto inquinanti da un lato e sull’incentivo all’acquisto di quelle ad emissioni zero dall’altro. Le persone accoglieranno questa nuova tecnologia, attualmente contornata ancora da un certo scetticismo, con la stessa rapidità con cui nel giro dell’ultimo decennio hanno acquistato e rivoluzionato le loro abitudini quotidiane con gli smartphone. Non ci resta che aspettare e rimanere informati.

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