Siria, accordo Erdogan-Putin: 150 ore di tregua per il ritiro dei curdi

erdogan putin sochi

Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan hanno trovato l’accordo sul Nord-Est della Siria, dopo cinque ore di colloqui a Sochi. Erdogan avrà una fascia di sicurezza a Est dell’Eufrate, profonda 10 chilometri. Sarà pattugliata da militari russi e turchi. I guerriglieri curdi saranno però costretti a ritirarsi a 30 chilometri dal confine e il rispetto di questo limite sarà garantito dall’esercito governativo siriano, che schiererà anche la sua polizia di frontiera ai principali valichi. Il ritiro dei curdi comincerà oggi a mezzogiorno e dovrà essere completato «entro 150 ore».

Putin ed Erdogan hanno anche rilanciato «l’accordo di Adana» del 1998, firmato da Hazef al-Assad, che metteva fine all’appoggio siriano alla guerriglia del Pkk in cambio del riconoscimento del suo regime. Il figlio Bashar raccoglie quindi questo riconoscimento, un passo che Erdogan si era sempre rifiutato di fare ma che adesso potrebbe portare alla fine della guerra civile siriana.

Erdogan ha sottolineato come Russia e Turchia sono unite nella «lotta al terrorismo» e alle «spinte separatiste». Putin ha ribadito che «l’integrità territoriale» della Siria non si tocca e che «tutte le truppe straniere» dovranno lasciare la Siria. Si riferiva agli americani, ma in prospettiva anche a turchi e iraniani. Lo Zar ha lanciato anche «colloqui a tutto campo» fra Damasco e le Forze democratiche siriane (Sdf) «per preservare i diritti di tutte le minoranze».

fonte: LASTAMPA.it

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