Aramco in Borsa, al via la più grande offerta pubblica d’acquisto della storia

Il governo saudita ha approvato il piano per la privatizzazione parziale di Aramco, la più grande compagnia petrolifera mondiale, valutata fra i 1600 e 2000 miliardi di dollari. Le autorità che regolano il mercato hanno dato il via libera all’Ipo Iinitial pubblic offering) questa mattina, dopo un travagliato percorso di quasi tre anni. Alla fine Riad ha deciso di utilizzare la Borsa di Riad per cominciare la privatizzazione. Sarà messo sul mercato dall’1 al 2 per cento dell’azienda, invece che il 5 per cento ipotizzato. Ma quella soglia resta l’obiettivo finale, quando le azioni saranno offerte anche sulle principali Borse internazionali. Il principe ereditario Mohammed bin Salman punta a incassare 100 miliardi di dollari, in quella che potrebbe diventare la più grande offerta pubblica di acquisto della storia.

L’incasso iniziale è quindi previsto fra i 20 e i 40 miliardi, anche se alla fine la Casa reale dei Saud potrebbe accontentarsi di un cifra inferiore. Bloomberg ha ipotizzato che la valutazione iniziale di 2000 miliardi di dollari potrebbe essere ridimensionata a “1600-1800 miliardi”, il che fa comunque di Aramco la più grande compagnia del mondo. Sul mercato ha influito anche l’attacco con droni e missili sugli impianti di Aramco nell’Est dell’Arabia Saudita, lo scorso 14 settembre, che per circa un mese ha dimezzato le sue capacità di esportazione.

L’offerta sulla Borsa di Riad serve anche a riconquistare la fiducia degli investitori. Aramco produce un decimo del greggio mondiale, oltre 9 milioni di barili al giorno e sostiene di avere una capacità di produzione fino a 12 milioni di barili. I proventi della privatizzazione saranno utilizzati per finanziare le riforme che puntano a rendere meno dipendente dal petrolio l’economia saudita, con lo sviluppo del settore turistico, dell’industria militare e della finanza.

fonte: LASTAMPA.it

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