Dolemite Is My Name // Craig Brewer

dolemite is my name

Tutti abbiamo sfiorato con la mente almeno una volta nella vita il desiderio luccicante di “diventare qualcuno”. Pochi, anzi pochissimi, hanno il fegato per essere “quel qualcuno”.

Su Netflix, ultimamente piuttosto dark, improvvisamente spunta come un grosso pugno in un occhio una macchia di colore. Impossibile non soffermarsi su quel titolo luccicante, ammiccante e diciamocelo, pacchiano.

“Dolemite Is My Name”, del regista Craig Brewer, uscito nel 2019, è la deflagrante ricostruzione della vita di un personaggio cult della blaxploitation, ovvero Rudy Ray Moore.

Siamo nel cuore degli anni’70 e Rudy (un Eddie Murphy finalmente tornato a scintillare) vuole sfondare nel mondo della musica. La sua caparbietà monumentale è costretta a scontrarsi contro una realtà ancora più granitica. Rudy puzza di fallimento, è povero in canna e lavora in un negozio di dischi dove tormenta il Dj (Snoop Dogg). La sua “carriera” sembra destinata a non decollare mai e proprio quando la spugna sta per essere gettata, Rudy incappa in quello che potrebbe essere un filone d’oro. Tra i rifiuti, il degrado e la sporcizia trova dei senzatetto che si consolano raccontando storielle volgari e canticchiando canzonette di bassa lega. Rudy le registra e decide di riadattarle per proporle nei suoi spettacoli. Nasce così Dolemite, personaggio chiassoso e volgare, che al contrario di Rudy, calamita l’attenzione degli spettatori. Rudy inizia così a macinare quel successo rincorso per una vita intera. Punta però alle stelle Rudy, e dopo la carriera di cantante, vuole conquistare il mondo del cinema. Totalmente improvvisato, e dalla qualità piuttosto discutibile, il suo film è un concentrato di kung-fu, fuorilegge e belle donne. Diventerà un vero e proprio cult!

“Dolemite Is My Name” potrebbe sembrare un film destinato solo a una fetta ristretta di pubblico, nulla di più sbagliato. Rudy Ray Moore è un personaggio che ha ancora oggi moltissimo da insegnare. Un uomo che si è saputo conquistare un posto tra gli immortali sudando, lottando e non smettendo un attimo di sorridere.

Buona Visione

Serena Aronica

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