In che modo il tracollo del Labour cambierà le tattiche della sinistra americana ed europea?

jeremy corbyn

Lo spietato rifiuto degli elettori britannici nei confronti di Jeremy Corbyn e del suo radicale progetto socialista si legge come una sorta di ammonimento per i leader politici e i partiti di sinistra negli Stati Uniti e in Europa. La schiacciante sconfitta del Labour attenuerà il loro fervore ideologico o li spingerà ancor più alla rivoluzione?

Il risultato elettorale generale incoraggerà i critici del partito democratico di Bernie Sanders, una speranza per le elzioni presidenziali degli Stati Uniti del 2020, la cui prospettiva è stata spesso paragonata a quella di Corbyn. Entrambi sono veterani attivisti della sinistra dura con un forte richiamo tra i giovani elettori post-crisi.

Sanders sta attualmente correndo dietro Joe Biden, il principale candidato centrista, nella maggior parte dei sondaggi democratici, ed è in lizza per il secondo posto con un’altra dell’ala sinistra, Elizabeth Warren. Ciò ha portato alla speculazione su un “dream ticket” di sinistra con Sanders-Warren. Tuttavia, sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto mostrano che Sanders betterebbe Donald Trump a novembre del prossimo anno con una media di 8,4 punti. Il margine di vittoria previsto equivalente di Biden è di 9,8 punti. Anche Warren potrebbe vincere, suggeriscono i sondaggi. Al momento, Sanders non ha motivo di preoccuparsi.

Gli scettici sostengono che, nonostante queste cifre, Sanders non potrà vincere il prossimo anno. Una volta che gli elettori daranno uno sguardo da vicino alle sue idee e a quelle della Warren sull’assistenza sanitaria universale, in stile NHS, sulle tasse aziendali, sull’immigrazione e sui diritti dei lavoratori, i critici affermano che si allontaneranno, come nel caso di Corbyn.

I sostenitori di Sanders e Warren insistono sul contrario. Similmente a Corbyn, dicono di offrire agli elettori la possibilità di cambiare un sistema “truccato” ostile alle normali famiglie lavoratrici. Sanders chiama questo “socialismo democratico”. I detrattori lo chiamano “welfarismo”.

Il relativo successo di Corbyn nelle elezioni britanniche del 2017 è stato visto come fonte di ispirazione da alcuni della sinistra americana. Scrivendo sul The Nation ad aprile, Robert Borosage era pieno di ottimismo per l’anno a venire. “Le prossime elezioni britanniche e statunitensi potrebbero segnare non solo un cambiamento del partito al potere, ma la fine dell’era conservatrice di 40 anni e l’inizio di un’era di riforma”, ha scritto Borosage in un articolo intitolato: “Bernie Sanders e Jeremy Corbyn potrebbero creare una rivoluzione ”.

Quella fantasia è sfumata ora. Anche prima del crollo del Labour, la palpabile paura nei circoli democratici era che offrendo riforme radicali, piuttosto che semplicemente un sostituto sicuro e tradizionale per Trump, il partito avrebbe potuto rinunciare ad un’opportunità storica e far tornare lo stesso Trump. Il Labour ha dovuto affrontare lo stesso dilemma – e ha mancato un obiettivo concreto.

Il partito democratico di base, come i laburisti, si è spostato ulteriormente a sinistra negli ultimi anni. La brutta sconfitta di Hillary Clinton nel 2016 è stata vista a sinistra come una sconfitta per screditare le  idee su dove si trova veramente il centro politico e cosa vogliano realmente le persone.

Questa battaglia ideologica potrebbe intensificarsi in seguito alla decisione di Michael Bloomberg, l’ex sindaco miliardario di New York, di partecipare alla corsa alla Casa Bianca. Venerdì Biden ha liquidato velocemente la cosa, dicendo: “Guarda cosa succede quando il partito laburista si muove così, così a sinistra.”

Mentre Trump probabilmente vorrebbe affrontare una sfida uno contro uno con Sanders o Warren, i repubblicani temono che Biden e potenzialmente Bloomberg possano vincere più facilmente sugli elettori bianchi della classe operaia, su cui le elezioni dipenderanno, i quali in Gran Bretagna hanno disertato i Tories in numeri decisivi.

Mentre riflettono sul fallimento del Labour, è probabile che i partiti di sinistra europei facciano una distinzione tra Corbyn e la sua piattaforma politica. Prove aneddotiche suggeriscono che l’antipatia personale e la sfiducia nei confronti di Corbyn per l’economia, la sicurezza nazionale e la Brexit sono stati i suoi grandi fattori negativi.

Al contrario, gli attivisti laburisti insistono sul fatto che le idee di Corbyn su una società più giusta e più equa al servizio dei “molti non pochi”, la fine dell’austerità e i nuovi finanziamenti per la salute, l’assistenza sociale e l’istruzione erano popolari e a portata di mano. Questi problemi risuonano anche nell’Europa post 2008.

Ma mentre i socialdemocratici europei sono tornati nel 2019, trovare un partito sfacciatamente socialista che gode del solo potere è un grande quesito in Europa in questi giorni.

I populisti europei di destra – l’Italia di Matteo Salvini, il Fronte Nazionale di Marine Le Pen in Francia, l’AfD in Germania e i partiti al potere in Polonia e Ungheria – godranno nel frattempo della debacle elettorale della sinistra britannica. L’estrema destra non ha funzionato come sperava nelle elezioni parlamentari dell’UE della scorsa estate. Ma a livello nazionale e regionale, è formidabile e vantaggiosa.

I socialdemocratici tedeschi affrontano un dilemma particolare. Con il supporto ai minimi storici, il partito ha recentemente selezionato due esponenti dell’ala sinistra come leader congiunti nel tentativo di rinnovarsi. Ora l’SDP deve chiedersi se ha votato piuttosto per la propria estinzione.

La stessa UE sta mantenendo la sua solita, elevata neutralità. Ma leader centristi come il francese Emmanuel Macron e la tedesca Angela Merkel saranno preoccupati dall’esempio dato dalla campagna sfacciatamente populista di Johnson, e da ciò che un governo di destra a Londra significherà non solo per la Brexit, ma per le relazioni generali future.

Il notevole successo del SNP, presagendo un possibile scontro costituzionale con Westminster nel corso di un secondo referendum sull’indipendenza scozzese, è un’altra potenziale preoccupazione per l’UE. Una Scozia indipendente in cerca di un’adesione immediata sarebbe imbarazzante. E Bruxelles non vuole certo un’altra Catalogna.

Il trionfo e l’autocongratulazione a destra sono già iniziati negli Stati Uniti, suggerendo che Johnson abbia fornito un segnale per un secondo mandato di Trump, in parte convincendo gli elettori contrari di vecchia data a cambiare posizione.

“Per gli Stati Uniti, i risultati britannici sono profondamente incoraggianti”, ha dichiarato il commentatore della Fox News Theodore Bromund. “La Gran Bretagna dovrebbe ora riuscire a portare a termine la Brexit entro la nuova scadenza del 31 gennaio. Questo, a sua volta, significa che la Gran Bretagna e gli Stati Uniti saranno in grado di negoziare una zona di libero scambio nel prossimo futuro. “

link all’articolo originale: TheGuardian.com

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