21 gennaio 2000: i funerali di Craxi ad Hammamet

funerali craxi

A Tunisi si svolgono i funerali dell’ex leader socialista Bettino Craxi morto ad Hammamet il 19 gennaio. Presidente del Consiglio dei Ministri dal 4 agosto 1983 al 17 aprile 1987 e Segretario del Partito Socialista Italiano dal 15 luglio 1976 all’11 febbraio 1993, Bettino Craxi è stato uno degli uomini politici più rilevanti della Repubblica italiana, oltre ad essere il politico italiano più importante degli anni ’80, fu il primo socialista ad aver rivestito l’incarico di Capo del governo.

Affetto da cardiopatia, gotta e da molti anni malato di diabete; quando fu colpito poi da un tumore a un rene, ci fu un vano tentativo di negoziarne il rientro in patria. Craxi morì intorno alle 15 del 19 gennaio del 2000 per un arresto cardiaco, tra le braccia della figlia Stefania. L’allora presidente del Consiglio e leader dei Democratici di Sinistra Massimo D’Alema propose le esequie di Stato, ma la sua proposta non fu accettata né dai detrattori né dalla famiglia stessa di Craxi, che accusò l’allora governo di avere impedito al leader socialista di rientrare in Italia per sottoporsi a un delicato intervento chirurgico presso l’ospedale San Raffaele di Milano (operazione effettuata invece a Tunisi).

I funerali di Craxi ebbero luogo alla cattedrale di Tunisi e videro una larga partecipazione della popolazione autoctona. Ex militanti del PSI e altri italiani giunsero in Tunisia per rendere l’ultimo saluto al loro leader. Le precedenti vicende dell’epoca Mani Pulite, ancora vicine, non erano dimenticate dalla folla di socialisti giunta fuori la cattedrale della città tunisina e la delegazione del governo D’Alema, formata da Lamberto Dini e Marco Minniti, venne bersagliata da insulti e da un lancio di monete che voleva rappresentare la simbolica restituzione di quanto ricevuto con l’episodio all’Hotel Raphael. La sua tomba è nel piccolo cimitero cristiano di Hammamet.

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