Ricomincio da capo // Harold Ramis

ricomincio da capo

Che lo sappiate oppure no pochi giorni fa, e più precisamente il 2 febbraio, è stato il giorno della “candelora”. Questo mi ha portata a rispolverare una commedia del 1994, ovvero il “Ricomincio da capo” diretto da Harold Ramis e interpretato da Bill Murray.

Il film ruota intorno allo scorbutico, cinico e perennemente infastidito Phil Connors (Bill Murray), un meteorologo televisivo con mezza oncia di popolarità. Ciclicamente Phil viene spedito dall’emittente, con suo sommo disprezzo, nella ridente e rurale cittadina di Punxsutawney in Pennsylvania per documentare le previsioni della marmotta locale. A fare da contraltare al suo pessimo umore ci sono Rita (Andie MacDowell) e Larry (Chris Elliott). Phil non desidera altro che chiudere la faccenda alla svelta, montare nuovamente sul furgone e tornarsene a casa… ma una bufera di neve improvvisa manda all’aria i suoi piani. Marmotta a parte, per Phil si prospetta così un inverno decisamente molto lungo!

Tutto il film gioca con un costante rewind, Phil rimane infatti bloccato al 2 febbraio ed è costretto a riviverlo all’infinito. Ogni giorno è come il precedente, eppure diverso. Phil affronta questa stravaganza temporale inizialmente con incredulità, poi con euforia, cede poi alla disperazione e infine alla consapevolezza che può forse cavarne qualcosa di buono. In questo ripetersi sfiancante Phil riscopre i rapporti umani, osteggiati e rifiutati per una vita intera. Lentamente inizia a interessarsi realmente a chi lo circonda, arrivando a scoprirsi innamorato di Rita.

Dietro l’apparente facciata leggera il film parla di quanto un lavoro non amato possa renderci apatici e freddi, racconta la solitudine di quelle persone che vorrebbero lasciarsi alle spalle la vita ma temono di infliggere un dolore troppo forte ai propri cari e ancora quanto sia importante scoprire gli infiniti universi che si nascondono nelle persone che ci circondano.

Quante volte abbiamo avuto la sensazione che ogni giorno fosse identico a quello precedente? Forse perché è proprio così? Ripetere all’infinito gli stessi gesti, trincerarsi dietro scelte o prese di posizione granitiche e restare immobili per paura di sbagliare consuma la nostra vita. A rendere speciale una giornata, o una vita intera, può essere semplicemente la scelta di fare l’esatto contrario, di cedere all’amore o di prendere le cose per come sono.

Buona Visione

Serena Aronica

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