Coronavirus, Mammì: “A Roma 500 nuovi posti per accoglienza h24 ai senza dimora”

veronica mammì

Il Campidoglio è pronto a mettere in campo quasi 500 posti in più per l’accoglienza dei senza fissa dimora a Roma per far fronte alle esigenze legate all’emergenza coronavirus. Ad annunciarlo in un’intervista all’agenzia Dire è Veronica Mammì, assessore alle Politiche sociali, scolastiche e Pari opportunità di Roma Capitale. In arrivo anche un’altra novità, sempre per i senzatetto: l’amministrazione sta infatti lavorando insieme al Viminale per ricavare 100 posti all’interno degli Sprar per garantire un posto sicuro dove passare un’eventuale quarantena.

“La situazione delle persone senza dimora è particolarmente complessa in questo periodo, e come amministrazione stiamo mettendo in campo tutta una serie di azioni per ampliare l’accoglienza e per limitare gli spostamenti”, spiega l’assessore. “In questi giorni attiveremo quasi 500 posti in piu’ in accoglienza h24: abbiamo trasformato gia’ tutte le nostre strutture centrali da h15, quindi strutture che facevano un servizio soltanto notturno, in h24 e in piu’ abbiamo utilizzato i Municipi a trasformare le loro strutture da h15 ad h24. A regime questo ci consentirà di avere ulteriori 100 posti in piu’ in h24”.

Inoltre, annuncia Mammì, “abbiamo trovato ulteriori 80 posti in nuove strutture e siamo stati autorizzati dal ministero dell’Interno a utilizzare ulteriori 100 posti all’interno degli Sprar. Questo consentirà alle persone che vengono dimesse dagli ospedali e che hanno bisogno di un periodo di quarantena e alle persone che presentano sintomi e che hanno bisogno di stare in un periodo di contenimento e di isolamento, di avere uno spazio apposito e dedicato all’interno delle nostre strutture”. L’azione dell’amministrazione però, sottolinea l’assessore, “non si limita solo all’accoglienza, stiamo mettendo in campo tutta una serie di azioni anche per quanto riguarda le mense sociali e i pasti a domicilio. Per quanto riguarda le prime abbiamo dato disposizioni affinché vengano organizzati pranzi e cene al sacco, vengano mantenute le distanze di sicurezza e vengano organizzate le turnazioni, tutto questo per scongiurare gli assembramenti. In più abbiamo incrementato i pasti a domicilio da 600 a 800 al giorno per limitare gli spostamenti”.

Insomma “l’amministrazione è in prima linea, ogni anno investiamo quasi 15 milioni di euro per l’inclusione e l’accoglienza delle persone con fragilità. In questo periodo stiamo facendo uno sforzo in più e stiamo investendo ulteriori risorse economiche per fronteggiare questa situazione di emergenza. Tutto questo- conclude Mammiì- è possibile grazie al lavoro di rete: associazioni, volontari, terzo settore, dipendenti capitolini, tutti stanno facendo uno sforzo in più. Questo fa la differenza, soprattutto in questo momento di difficoltà, e per questo li ringrazio”.

fonte: AgenziaDIRE.it

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