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7 aprile 1963: Tito è nominato presidente a vita della Jugoslavia

maresciallo tito

Il 7 aprile 1963 Josip Broz, noto come Maresciallo Tito, è nominato presidente a vita della Jugoslavia che cambiò ufficialmente nome in Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Croato-sloveno di nascita, Broz aveva combattuto con i bolscevichi durante la guerra civile russa e negli anni ’20 era stato attivista comunista in Jugoslavia. Imprigionato nel 1928, dopo il rilascio avvenuto nel 1934 fece una veloce carriera nelle file del partito comunista jugoslavo. In questo periodo assunse il nome Tito, che in passato aveva utilizzato come copertura. Nel 1941 le forze dell’Asse occuparono la Jugoslavia e Tito e i partigiani comunisti guidarono la resistenza anti-nazista.

Dopo la guerra Tito salì al potere e governò in modo dittatoriale eliminando ogni tipo di opposizione al suo regime, anche se alle repubbliche jugoslave fu concesso una certo grado di autonomia.

Nel 1948, motivato dal desiderio di creare un’economia forte e indipendente, Tito, non deludendo in questo le speranze in lui riposte dagli Alleati, divenne il primo leader comunista (e il solo ad aver successo) a sfidare la leadership di Stalin nel Cominform e le sue richieste di lealtà assoluta.

L’adesione della Jugoslavia al Cominform esigeva un’obbedienza assoluta da parte di Tito alla linea fissata dal Cremlino. Tito, forte della liberazione della Jugoslavia dall’occupazione nazifascista da parte dei suoi partigiani, desiderava invece restare indipendente dalla volontà di Stalin. Le relazioni tra URSS e Jugoslavia ebbero subito dei momenti di tensione, a partire dalla censura sovietica sui messaggi che la resistenza jugoslava lanciava da “Radio Jugoslavia Libera”, che trasmetteva da Mosca.

Tito prese quindi diverse iniziative sgradite ai dirigenti sovietici: il sostegno ai comunisti greci dell’ELAS, un’insurrezione che Stalin riteneva un’avventura, e il progetto di una federazione balcanica con Albania, Bulgaria e Grecia.

Il rifiuto di Tito di rispondere all’URSS del suo regime di taglio comunque moderato gli valse infine il rispetto sia di Mosca che di Washington. Tito ha governato per quarant’anni, fino alla morte avvenuta nel 1980 a 87 anni.

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